«Falso bio, il religioso indagato
non è don Gianluca Merlini»

INCHIESTA - Le precisazioni della Diocesi in merito all'indagine dei carabinieri forestali sull'uso di fertilizzanti vietati nelle colture biologiche che ha portato al sequestro di oltre 86mila euro di contributi pubblici. Tre gli indagati: oltre all'ex sindaco di Macerata Giuseppe Sposetti, il direttore dei lavori di una delle aziende coinvolte e un giovane consacrato a "Figlio del Sacro Cuore di Gesù"
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Don Gianluca Merlini, segretario generale della Diocesi di Macerata-Cingoli-Recanati-Treia

 

«Allarmata da questa grave notizia la Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia ha immediatamente verificato la situazione e comunica che i fatti riportati non riguardano Don Gianluca Merlini e che lo stesso sacerdote non è assolutamente indagato in questa vicenda. Inoltre, Don Gianluca Merlini non è affatto il legale rappresentante della società agricola Mastrocola. Si tratta pertanto di affermazioni lesive della sua dignità e contrarie a verità». E’ quanto precisa la Diocesi di Macerata tramite l’avvocato Simone Longhi, in merito all’inchiesta dei carabinieri forestali dell’Abbadia di Fiastra sull’utilizzo di fertilizzanti vietati nelle coltivazioni bio. Nel primo articolo pubblicato da Cronache Maceratesi, poi rettificato, c’era un errore sull’identità del legale rappresentante della società agricola Mastrocola di Loro Piceno: non si tratta di don Gianluca Merlini – che è presidente della fondazione Mastrocola – ma del 26enne Luca Riz della Diocesi di Macerata (consacrato lo scorso anno a “Figlio del Sacro Cuore di Gesù”) indagato con Giuseppe Sposetti, legale rappresentante della Fondazione Giustiniani Bandini e con Francesco Carpineti, nella qualità di direttore dei lavori. Un errore nell’indicazione del legale rappresentante della società agricola Mastrocola del quale ce ne scusiamo con l’interessato, don Gianluca Merlini, con la Diocesi di cui lo stesso Merlini è segretario generale e con i lettori. Le persone indagate sono dunque tre e devono rispondere a vario vario titolo di frode aggravata nell’esercizio del commercio e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Secondo la tesi dell’accusa le società citate hanno percepito contributi pubblici per coltivazioni biologiche, utilizzando però fertilizzanti e fitosanitari vietati. Così, su disposizione della Procura di Macerata i carabinieri forestali hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Macerata, che ha disposto il sequestro di 86.158 euro, la somma di denaro percepita indebitamente come contributo pubblico.  In particolare, gli inquirenti hanno ritenuto opportuno bloccare le somme di denaro erogate dagli organismi Comunitari e Regionali, in considerazione del mancato rispetto degli impegni previsti dai bandi Psr (Piano di Sviluppo Rurale), a cui le due aziende avevano aderito. La commercializzazione irregolare dei falsi vegetali “Bio” da parte delle due aziende ha consentito un fatturato pari ad euro 272.815 per l’anno 2019, mentre per l’anno 2020 l’intervento dei militari ha di fatto bloccato l’attività. «Giuseppe Sposetti – dichiara l’avvocato difensore Manuel Formica – è indagato per il solo fatto d’essere legale rappresentante della Fondazione Giustiani Bandini; come tale, dimostrerà all’autorità giudiziaria la sua totale estraneità alla vicenda sotto indagine».

(L. Pat.)

Ecco la nota integrale della Diocesi di Macerata

«Si apprende che il 9 ottobre 2020, alle ore 23.57, cronachemaceratesi.it ha pubblicato un articolo di Luca Patrassi dal titolo “Falso biologico, indagati eccellenti Giuseppe Sposetti e Don Merlini accusati di truffa e frode”, diffondendo le immagini del Dr. Sposetti e di Don Merlini subito dopo il titolo dell’articolo. Nel sottotitolo si legge “INCHIESTA – L’ex sindaco di Macerata e il segretario della diocesi al centro dell’indagine dei carabinieri forestali sull’uso di fertilizzanti vietati. Sequestrati 86mila euro di contributi pubblici”. Prosegue l’articolo: “Il solo leggere l’accusa – le ipotesi di reato contestato a vario titolo agli indagati sono frode aggravata nell’esercizio del commercio e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche – già alza il livello di attenzione. Quando poi emergono anche alcuni nomi degli indagati, ecco che l’attenzione diventa sconcerto. Tra le persone indagate, l’ex sindaco di Macerata ed ex presidente della Carima Giuseppe Sposetti, in qualità di presidente e legale rappresentante della Fondazione Giustiniani Bandini di Tolentino, il segretario della diocesi di Macerata, don Gianluca Merlini, in qualità di presidente e legale rappresentante della società agricola Mastrocola di Loro Piceno e il direttore dei lavori che è di Corridonia.” L’articolo continua con notizie circostanziate in merito ai fatti dell’indagine. Allarmata da questa grave notizia la Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia ha immediatamente verificato la situazione e comunica che i fatti riportati non riguardano Don Gianluca Merlini e che lo stesso sacerdote non è assolutamente indagato in questa vicenda. Inoltre, Don Gianluca Merlini non è affatto il legale rappresentante della società agricola Mastrocola. Si tratta pertanto di affermazioni lesive della sua dignità e contrarie a verità».

Falso biologico, indagati Giuseppe Sposetti e un sacerdote

Indagine sulle aziende bio, sequestrati 86mila euro di fondi pubblici

 

 

 



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