«Centro sporco, nessuno pulisce»
Raccolta firme dei commercianti

CIVITANOVA - L'associazione Centriamo lamenta di non essere ascoltata dall'assessore Cognigni e dal sindaco Ciarapica, circa 100 le sottoscrizioni raccolte che saranno protocollate. La presidente Debora Pennesi: «E' assurdo arrivare a tanto per chiedere quello che dovrebbe essere un servizio minimo»
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Teresa Biancucci e Debora Pennesi (Associazione dei commercianti Centriamo)

 

«Costretti a lavare i cestini e a spazzare davanti ai nostri locali, il decoro del centro è in totale abbandono. Le panchine sono nere per quanto sono sporche e i marciapiedi non vengono lavati da una vita». I commercianti del centro di Civitanova protestano per la sporcizia della città e per la situazione in cui versa il cuore della movida e del commercio cittadino.

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Debora Pennesi, presidente di Centriamo

E così domani, dopo essere rimasti inascoltati sia dall’assessore alla sicurezza e al decoro Giuseppe Cognigni che dal sindaco Fabrizio Ciarapica, i commercianti dell’associazione Centriamo depositeranno al protocollo una raccolta firme per richiedere ciò che sarebbe manutenzione ordinaria. «E’ assurdo che dobbiamo raccogliere firme per chiedere quello che dovrebbe essere un servizio minimo costante di pulizia e manutenzione di marciapiedi e cestini – afferma Debora Pennesi dell’associazione Centriamo – tutti i nostri iscritti, un centinaio, e anche qualche residente, hanno sottoscritto la nostra richiesta. Che è una richiesta basica, chiediamo solo un po’ di pulizia in più e la presenza di qualche vigile urbano o delle altre forze dell’ordine per scoraggiare gli assembramenti». «Lo scorso anno addirittura si sequestravano le bici che non erano parcheggiate nelle rastrelliere perché faceva degrado, oggi invece le panchine sporche, le lattine abbandonate in strada, gli escrementi degli animali sul corso, cosa sono? – chiede Teresa Biancucci, commerciante – alcuni gestori di locali, bar e pizzerie addirittura lavano e igienizzano i cestini vicino alle loro attività personalmente altrimenti la puzza danneggerebbe i loro affari. Tutti noi spazziamo e laviamo il tratto di marciapiede di fronte al nostro negozio. Va benissimo collaborare, ma il comune deve fare la sua parte, invece questa estate è scomparso».

(l. b.)



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