Addio a Piero Virgili,
bandiera rossoblu degli anni d’oro

CIVITANOVA - Aveva 75 anni, giocò come centrocampista dal 1963 al 1973. Appese le scarpette aveva allenato diverse squadre di provincia. E' morto questa notte a causa di un male contro cui stava lottando
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Piero Virgili

 

Giocatore, allenatore, appassionato di calcio e di tennis. Tutto il mondo dello sport civitanovese piange la scomparsa di Piero Virgili. 75 anni, vecchia gloria dei colori rossoblu ha fatto parte di quella Hall of fame dei giocatori della Civitanovese calcio (è stato centrocampista) negli anni d’oro per un decennio dal 1963 al 1973. E’ morto questa notte, da poco aveva scoperto di non stare bene e aveva provato a lottare contro il male che è stato il suo ultimo avversario. Oltre che vestire i colori della Civitanovese è stato bandiera dell’Rlpidiense, e poi una volta dismesse le scarpe coi tacchetti ha infilato quelle da tecnico allenatore per Santa Maria Apparente, Castelraimondo, Trodica, Casette Verdini, Cascinare e altre squadre locali e con esperienza e passione dalla panchina istruiva i suoi giocatori. Ha ottenuto anche qualche bella soddisfazione a livello dilettantistico. Nella vita lavorava per Basilici, azienda del settore calzaturiero in via Castelfidardo. Amante dello sport (era impegnato anche nel circolo tennis) era un nonno affettuoso e un grande lavoratore. Lo si poteva sempre incontrare in giro, dinamico ed ironico. «Quante interviste, quante opinioni, quante battute, quante partite viste insieme – lo ricorda Alver Torresi – Non solo di calcio, ma anche di tennis, basket e volley, sport dei quali era un vero intenditore oltre che appassionato. Non vorrei scomodare paragoni molto importanti, ma senza dubbio Piero Virgili è la risposta marchigiana a Claudio Ranieri, l’aggiustatore per eccellenza che spesso e volentieri compie delle vere e proprie imprese. Al Circolo Tennis Civitanova era una delle anime sempre pronto ad organizzare cene con la scusa di vedere la Serie A o la Champions League nel nuovo televisore di ultima generazione. Stavolta non è riuscito a vincere, ma di sicuro si è congedato a testa altissima». La salma verrà trasferita nella sala del commiato di Montecosaro per familiari, amici e parenti che vorranno portargli un ultimo saluto.



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