Scuole, Tartabini contrattacca:
«Dalla minoranza
solo esercizi di fantasia»

POTENZA PICENA - Il sindaco replica alle due consigliere di minoranza Valentina Campugiani e Valeria Meriggi che avevano chiesto all'amministrazione di iniziare a lavorare in vista di settembre e delle norme anti-Covid
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Il sindaco Noemi Tartabini

 

«Dopo la fuga in avanti da parte delle consigliere di opposizione Valentina Campugiani e Valeria Meriggi, l’Amministrazione Comunale si vede costretta a rassicurare ampiamente del costante impegno nei confronti delle scuole del territorio».  Inizia così la replica del sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini alle due consigliere del gruppo di minoranza Civico 49+Pd, che avevano sollecitato l’amministrazione ad affrontare il nodo scuole in vista del ritorno in classe a settembre con tutte le norme anti-Covid (leggi l’articolo). «Al contrario della demagogia che in questi anni ha accompagnato la politica del centrosinistra locale, sono i fatti a dimostrarlo – contrattacca Tartabini – Va ricordato l’adeguamento sismico, la ristrutturazione e la piena fruibilità della scuola media di Potenza Picena dopo anni di chiusura e di promiscuità con le elementari del capoluogo, l’intervento, in tempi rapidissimi, durante l’emergenza del terremoto per sistemare gran parte della scuola elementare nell’edificio della fondazione Divina Provvidenza (donato al Comune dalla famiglia Rosali – Cassano), l’ottenimento dei fondi necessari per la ristrutturazione e l’adeguamento dell’asilo di Potenza Picena nonché l’intervento per il rifacimento della scuola media del Porto per il quale a giorni sarà pubblicato il bando per la progettazione. La nuova scuola Primaria che avrà sede in Viale Piemonte è stata finanziata, progettata e ne sono stati appaltati i lavori e nonostante il rallentamento dovuto all’emergenza Covid e agli adempidenti connessi all’inizio lavori , sarà avviato a breve il cantiere con un finanziamento di quasi 7 milioni di euro. Pertanto, quello della sicurezza degli edifici scolastici è un tema prioritario per questa amministrazione, in continuità con quella precedente». Il sindaco si dice dunque perplessa rispetto all’appello lanciato dalla Campugiani e dalla Meriggi affinché il Comune si attivi subito per l’organizzazione delle scuole in vista della riapertura di settembre, «in quanto – aggiunge il primo cittadino – chi è consigliere comunale dovrebbe ben sapere che le linee guida e i protocolli che determineranno l’organizzazione scolastica è prerogativa di enti sovracomunali in quanto stiamo vivendo, purtroppo, una pandemia e che i possibili scenari logistici adeguati agli spazi per i distanziamenti sociali e la gestione degli studenti, sono legati all’andamento dell’emergenza epidemiologica ancora in corso che da oggi a quattro mesi potrebbe lasciare più ampi spazi di manovra oppure tornare ad inasprirsi. Sarà il Governo centrale, i Ministeri competenti e le Regioni a dire ai Comuni come comportarsi. Fino ad ora la Regione Marche ha prodotto decreti e protocolli di sicurezza per diverse realtà ma non vi è traccia delle scuole – continua Tartabini – Pertanto è premura dell’amministrazione comunale sollecitare gli organi deputati affinché i Comuni vengano messi nelle condizioni di lavorare a piani fattibili, insieme agli altri attori coinvolti, per i possibili scenari che si presenteranno; va sottolineato, però, che non basta spostare i banchi e le lavagne da un edificio ad un altro, servono adeguamenti, messe a norma degli impianti,certificazioni, eventuali affitti se si tratta di alternative private tenendo sempre in mente che si gestiscono soldi pubblici. Esercizi di fantasia con il solo scopo di avere visibilità politica non aiutano affatto la collettività, anzi rischiano di turbare la serenità del mondo scolastico e familiare già messo a dura prova dall’emergenza sanitaria, sociale ed economica che ci ha colpiti».

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Luca Strovegli

Il capogruppo di maggioranza Luca Strovegli attacca invece l’opposizione per l’ordine del giorno presentato, da discutere nel prossimo Consiglio, sui fatti del 25 aprile. Dal volantino dell’amministrazione che invitava a commemorare i caduti della seconda guerra mondiale e i morti di Covid piuttosto che la Liberazione, alle polemiche che ne erano scaturite, fino al volantino che ritraeva il sindaco a testa in giù e su cui c’è un’indagine in corso. «Ritengo davvero assurdo che la minoranza continui a richiedere di discutere delle vicende dello scorso 25 Aprile – dichiara il capogruppo di maggioranza Luca Strovegli – sia perché in questo particolare momento riteniamo che sindaco, giunta e consiglio debbano lavorare su cose molto più importanti come i provvedimenti di gestione dell’emergenza Covid-19 e il sostegno a famiglie e imprese in questa “fase 2”, sia perché sui fatti del 25 aprile stanno indagando le forze dell’ordine. Reputo una vera e propria perdita di tempo confrontarsi in merito ad un fatto che non può e non deve essere oggetto di discussione ma solo ed esclusivamente di condanna. Tutti i consiglieri di maggioranza rinnovano la vicinanza al sindaco Tartabini ed esprimono un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine per l’attività di indagine che stanno svolgendo».

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