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«Sparita merce dalla Croce rossa»,
denunciato il commissario di Visso

INDAGINE - L'ex presidente del comitato, Giovanni Casoni, sostiene che non ci siano più due container che contenevano alimenti, arredi e macchinari che aveva messo a disposizione dell'associazione per aiutare cittadini e aziende
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«Spariti due container con beni che erano stati messi a disposizione della Croce rossa», questo lamenta in una denuncia Giovanni Casoni, l’ex presidente del comitato di Visso della Cri (ora commissariata). La denuncia è stata presentata sabato, per tramite dell’avvocato Maurizio Ballarini, e viene indicato quale presunto autore dell’appropriazione indebita dei beni contenuti nei container, il commissario della Croce rossa di Visso, David Celi. Secondo Casoni (che è indagato insieme al senatore Giuliano Pazzaglini per le donazioni fatte al Comune di Visso), nei due container c’era diversa merce di proprietà sua e della Sibil iniziative srl (una delle due società finite nell’inchiesta che lo vede indagato insieme all’ex sindaco di Visso), di cui aveva la gestione. Casoni sostiene che all’interno vi fossero generi alimentari di produzione locale, come olio, vini, insaccati, e attrezzatura come un generatore di corrente, un forno elettrico, una friggitrice, tavoli, sedie, scaffali, e un piccolo capanno in legno del valore di 1.500 euro. Tutta merce che era stata messa a disposizione dell’associazione e destinata sia ai residenti di Visso sia alle aziende locali. Casoni sostiene ancora di essersi accorto che i due container in cui la merce si trovava sono spariti, da qui la denuncia per appropriazione indebita nei confronti del commissario della Croce rossa.

(Gian. Gin.)

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