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Ospedale di San Severino, Maccioni:
«Nessun declassamento dei reparti»

SANITA' - Il direttore dell'Area vasta 3 risponde alla sindaca Piermattei sulla trasformazione di Radiologia, Hospice e Oncologia in unità semplici: «La “perdita” della loro classificazione dipartimentale è finalizzata a rafforzare la loro integrazione nei processi assistenziali». Convocata una riunione per lunedì
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L’ospedale di San Severino

 

Ospedale di San Severino, l’Area vasta 3 risponde alla sindaca di San Severino, Rosa Piermattei, che si è detta pronta a manifestare contro la trasformazione di tre reparti in unità semplici. Convocata inoltre una riunione lunedì con il personale dei reparti in questione: Hospice, Radiologia e Oncologia.

«Nessun “declassamento di reparti ospedalieri” è stato operato – dice Alessandro Maccioni, direttore dell’Av3 -. L’Asur Marche ha posto in atto una revisione delle strutture organizzative aziendali al fine di adeguare il proprio assetto alle linee di indirizzo nazionali e regionali in materia di organizzazione dei servizi sanitari. Le strutture dell’ospedale di San Severino hanno altra natura e risultano già da tempo inserite in reti cliniche uniche di tutta l’Av3. La “perdita” della loro classificazione dipartimentale è finalizzata non certo a depotenziare ma a rafforzare la loro integrazione nei processi assistenziali della rete clinica di riferimento (oncologica, diagnostica per immagini). L’atto in questione ha natura programmatica ed organizzatoria.

Alessandro Maccioni

La sua attuazione avverrà con i tempi tecnici necessari allo sviluppo di un complesso processo che coinvolgerà sia le figure direzionali dell’Area vasta (direttori di dipartimento, direzione medica, direzioni di distretto) che i diritti contrattuali dei dirigenti e quindi il sindacato. Ciò in quanto, ovviamente non dovranno esservi discontinuità sia nella erogazione dei servizi che nelle funzioni e diritti dei dirigenti interessati». Prosegue Maccioni: «la direzione generale Asur, con una propria nota del 9 gennaio indirizzata alle Aree vaste e che sarà diffusa al personale interessato, ha tenuto a precisare che “fino alla realizzazione di tale processo devono ritenersi pienamente operativi gli incarichi in essere, che devono pertanto proseguire senza soluzione di continuità”. Preme inoltre precisare sin da ora che l’attuazione dell’assetto in questione non presuppone in alcun modo un declassamento dei trattamenti contrattuali dovuti ai medici interessati. Al fine di eliminare qualsiasi fraintendimento da parte dei professionisti – conclude Maccioni – è stata indetta una riunione con gli stessi nelle giornata di lunedì prossimo».

«Tre reparti ospedalieri declassati, pronti a manifestare in Regione»



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