Antonio Pettinari
Un comma da modificare per garantire la ricostruzione delle scuole che si trovavano nei centri storici. E’ questo l’appello di Antonio Pettinari, presidente della Provincia, al premier Giuseppe Conte. A rivolgersi al premier in realtà è l’intero Consiglio provinciale per bocca del presidente. Nello specifico: «Governo e Parlamento vengono invitati ad eliminare in sede di conversione del decreto sisma la seguente disposizione: “Detti edifici, se ubicati nei centri storici, sono ripristinati o ricostruiti nel medesimo sito, salvo che per ragioni oggettive la ricostruzione in situ non sia possibile. In ogni caso, la destinazione urbanistica delle aree a ciò destinate non può essere mutata” – spiega Pettinari -. Le modifiche a tale norma introdotte alla Camera in sede di conversione del Decreto Legge, infatti, non risolvono né chiariscono la suddetta questione. Tale intervento legislativo, tanto generico quanto intempestivo, porta a sacrificare le soluzioni più idonee sotto il profilo funzionale ed economico. Oltretutto, la ricostruzione in situ comporta la necessità di reperire sistemazioni provvisorie per i complessi scolastici, con impiego di ulteriori risorse economiche che non risolvono la questione e con ulteriori disagi per la popolazione studentesca. Per questo abbiamo inviato un nostro emendamento che chiede di eliminare la disposizione che contraddice quanto fatto fino ad oggi».
Il premier Giuseppe Conte durante la visita a Castelsantangelo il 13 dicembre
Pettinari prosegue: «Il territorio ha bisogno di misure di semplificazione e accelerazione per ripristinare urgentemente il patrimonio scolastico e con esso la prospettiva di rinascita dei territori e delle comunità gravemente provate dai drammatici eventi sismici». Dalla Provincia di Macerata è così stata inviata una lettera che «sottolinea la preoccupazione e lo sconforto degli amministratori locali per una delle disposizioni contenute nel decreto sisma che rimette in discussione quanto fatto fino ad oggi sul piano della pianificazione, determinando il blocco delle fasi di studio, la progettazione, l’affidamento e la realizzazione».
Tra le azioni intraprese da Pettinari, sul tema invece dell’offerta scolastica, lo stop all’accorpamento degli istituti del cratere richiesto dall’Ufficio scolastico regionale. Il no è arrivato sia dalla Provincia che dai sindaci. «Per la crescita di un territorio – conclude Pettinari -, si deve poter contare su una rete scolastica adeguata ai fabbisogni delle comunità e alle concrete potenzialità di sviluppo socio economico».
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