Calciatore nigeriano in manette:
era ricercato in tutta Europa

ARRESTATO dai carabinieri di Falconara, il 28enne Dickson Oti Aigbekaen aveva militato da professionista nel calcio ungherese dove si era legato a figure criminali di spicco: deve rispondere di reati di associazione a delinquere e riciclaggio
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Foto d’archivio

 

Arrestato dai carabinieri di Falconara un nigeriano, calciatore professionista in Ungheria. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo per associazione a delinquere e riciclaggio. Nella notte, nel corso dei consueti controlli operati dalla Tenenza nella città di Falconara, è stato notato un giovane africano, Dickson Oti Aigbekaen, 28 anni, passeggiare indisturbato in piazza Europa, poco prima della mezzanotte. L’uomo, che si era accorto di aver attirato l’attenzione dei militari, improvvisamente aveva cambiato direzione, allungando il passo. Così i carabinieri hanno effettuato un paio di manovre con il mezzo, riuscendo ad intercettarlo dopo pochi secondi, ancora a piedi, nella vicina via Isonzo. Immediati i controlli sul soggetto che è stato ritrovato in possesso di uno spinello contenente hashish ed un involucro della stessa sostanza, del peso complessivo di tre grammi. Una semplice detenzione per uso personale quindi.

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L’avvocato Simone Matraxia

Eppure l’atteggiamento nervoso dell’uomo non convinceva i militari che hanno subito operato controlli più approfonditi scoprendo, attraverso la consultazione delle banche dati di polizia, che sul soggetto spiccava un mandato d’arresto europeo per reati di associazione a delinquere e riciclaggio commessi in Ungheria nel 2015, per una reclusione di anni 8. Sono quindi scattate le manette per il 28enne nigeriano e si è appreso che lo stesso aveva militato da professionista nel calcio ungherese, dove si era legato a figure criminali di spicco per conto delle quali si era prestato ad una serie di traffici bancari illeciti, godendo anche del buon nome che vantava oltreché dell’alibi da calciatore benestante. Nella notte per lui si sono aperte le porte del carcere di Montacuto, dove resterà a disposizione del presidente della Corte di Appello di Ancona in attesa delle decisioni dello stato ungherese. Il calciatore è difeso dall’avvocato Simone Matraxia. È stata fissata l’udienza per decidere sulla consegna dell’arrestato alle autorità ungheresi. Lui rifiuta di tornare in Ungheria e per ora in attesa dell’udienza sta in carcere.



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