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«Mosca? Non mi sono accorto
Condanno gesto d’interrompere Consiglio
Esagerate le parole di Silenzi»

CIVITANOVA - Il sindaco Fabrizio Ciarapica sulle provocazioni che ci sono state nell'ultima assise e che hanno spinto l'ex vice sindaco ad annunciare che sporgerà denuncia. Le reazioni di Ivo Costamagna e Mirella Franco
sabato 7 Settembre 2019 - Ore 21:07 - caricamento letture
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Il sindaco Fabrizio Ciarapica

 

di Laura Boccanera

«Delle provocazioni di Ubaldo Mosca non mi sono accorto, condanno il gesto di interrompere il consiglio comunale e non giustifico Mosca, ma Giulio Silenzi pure deve darsi una regolata, parlare di squadrismo e di intimidazione mi pare eccessivo, dovremmo tutti fare autocritica e darci una regolata, spesso quello che ci diciamo in consiglio fra maggioranza e opposizione è anche peggiore». Il sindaco Fabrizio Ciarapica la pensa così su quanto accaduto l’altra sera in consiglio comunale, quando un supporter della maggioranza, dal pubblico ha iniziato a disturbare i lavori dell’aula, dapprima con colpi di tosse sempre più frequenti e poi rivolgendo insulti e parole ad alta voce. Un comportamento che secondo i consiglieri di minoranza presenti, Stefano Ghio, Giulio Silenzi e Stefano Mei è inaccettabile, tanto che il capogruppo del Pd Silenzi è pronto a denunciare Mosca ai carabinieri. Dal sindaco condanna del gesto e giustifica il mancato intervento in consiglio da parte sua o del presidente del consiglio: «personalmente non mi sono accorto, forse stavo parlando o ero concentrato su altro. Mi sono accorto solo di quando Mosca tossiva tanto che poi Paolo Nori (medico pediatra) credo si sia alzato e l’abbia visitato. Non mi sono accorto di quando si è beccato con Silenzi. Ad ogni modo non lo giustifico e condanno ogni gesto che va ad interrompere il consiglio, ma Silenzi sta mettendo su un teatrino, parla di intimidazione, di squadrismo.

Giulio Silenzi

Credo che invece noi politici dovremmo essere i primi a dare il buon esempio. Durante i consigli comunali volano anche parole grosse e dovremmo fare un pò di autocritica. Tirare fuori lo squadrismo se un cittadino protesta mi sembra eccessivo. E’ successo anche in altri casi, si pensi ai commercianti, ai pescatori, ai Jolly Roger che spesso hanno protestato e in quella sede non è facile gestire situazioni esplosive». I consiglieri di minoranza incassano invece la solidarietà dei gruppi politici: «Piena solidarietà al consigliere Giulio Silenzi per l’aggressione verbale subita in consiglio comunale – dicono da La nuova città –  L’indifferenza del sindaco, del Presidente del Consiglio e di tutti gli esponenti della maggioranza pesano ancor di più delle offese perpetrate».

Ivo Costamagna

«Ho sempre sostenuto, in tempi non sospetti e rivolgendomi a tutti – ha aggiunto Ivo Costamagna – che il rispetto delle regole e delle istituzioni non è una questione meramente formale ma sostanziale. Se viene meno è davvero in discussione il principio stesso su cui si basa il confronto democratico e diventa una questione politica di prima grandezza. Se a ciò si uniscono l’impedimento sostanziale della funzione fondamentale di controllo amministrativo che esercita un consigliere d’opposizione ed addirittura gli insulti personali, io ritengo che l’esposto non dovrebbe neanche farlo l’interessato ma chi ha l’onore e l’onere di “governare” il Consiglio comunale e la città. Altrimenti si innesta una spirale molto pericolosa e lo dico anche perché, in forme diverse, l’ho vissuta sulla mia pelle. Solidarietà personale e politica a Giulio Silenzi». Fa eco il consigliere Mirella Franco che era assente in consiglio per problemi personali ma che poi ha commentato quanto avvenuto: «Semplicemente vergognoso e inaudito quanto è avvenuto durante il consiglio comunale – ha detto la Franco -, se ai consiglieri comunali di minoranza non viene dato più modo di parlare, se non viene fatta rispettare la norma che vieta al pubblico in sala di intervenire, se si è continuamente interrotti e fatti oggetto di insulti durante i propri interventi occorre solo prendere atto che non sussistono le condizioni per esercitare serenamente il diritto di rappresentanza in consiglio comunale e denunciare la violazione del diritto di rappresentanza. Il consigliere Mei, in un suo post, conferma parola per parola quello che denuncia Giulio Silenzi ed il suo post, in merito a quanto accaduto ieri sera, è stato rimosso da un noto social cittadino. Non è più possibile tacere. Dov’è la solidarietà di tutti gli esponenti della maggioranza cittadina che vogliano definirsi sostenitori e rappresentanti della democrazia costituzionale? Chi tace oggi, di fronte a questi fatti, non può definirsi persona democratica».

«Intimidazioni, insulti e provocazioni verso i consiglieri di opposizione» Silenzi denuncia Ubaldo Mosca



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