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Macerata apre le porte al Bauhaus:
mostra in tre sedi fino a novembre

INAUGURAZIONE il 18 luglio a palazzo Buonaccorsi per l'esposizione che celebra il centeneraio della scuola di Weimar. Il sindaco Carancini: «La città ancora una volta propone un grande evento culturale come opportunità di crescita e di sviluppo internazionale»
mercoledì 10 Luglio 2019 - Ore 19:10 - caricamento letture
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La sala di arte moderna di palazzo Buonaccorsi

Dal 18 luglio al 3 novembre Macerata apre le porte a “Bauhaus 100: imparare, fare pensare”. Una mostra che animerà tre sedi (palazzo Buonaccorsi, la biblioteca Mozzi Borgetti e palazzo Pellicani Silvestri) con l’obiettivo di celebrare il centenario della scuola d’arte e design più influente del XX secolo fondata a Weimar dall’architetto, designer, urbanista e accademico tedesco Walter Gropius nel 1919. Promossa dalla Regione, dal Comune, da Macerata Musei, dall’Istituzione Macerata Cultura, organizzata da Sistema Museo e curata da Aldo Colonetti, l’esposizione verrà inaugurata il 18 luglio, alle 18, a palazzo Buonaccorsi. Il progetto vanta, tra gli altri, la collaborazione di Italo Rota e delle sue prestigiose collezioni dedicate al Bauhaus, e delle opere dell’ingegno contemporaneo, e di quella di Maria Grazia Mattei del Meet, il centro internazionale per la cultura digitale di Milano, che ha selezionato le installazioni da esporre.

La mostra, distinta in tre sezioni, si snoda lungo un percorso in pieno centro storico partendo dai Musei civici di Palazzo Buonaccorsi passando per la Biblioteca comunale Mozzi Borgetti per finire a Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia. All’inaugurazione, guidati dal curatore Aldo Colonnetti, si avrà l’opportunità di conoscere le tante suggestioni che connettono i diversi luoghi della città, fino a scoprire anche la collezione del Novecento a Palazzo Ricci. Con esposizioni, workshop, attività, “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare” si propone di recuperare la memoria storica e allo stesso tempo ripensarne le influenze nel presente e nel futuro, per riflettere su ciò che è rimasto di quello spirito rivoluzionario e interrogarsi se è ancora possibile progettare mettendo al centro le idee e non le cose.

Romano Carancini

«Macerata ancora una volta propone un grande evento culturale come opportunità di crescita e di sviluppo internazionale come città creativa – sottolinea il sindaco Romano Carancini. – I nostri Musei Civici si confermano centri di produzione culturale capaci di accogliere le grandi collezioni d’arte e i nuovi fermenti creativi. E siamo molto contenti di riaprire alla città gli spazi dell’ex Banca d’Italia che per l’occasione diventa un dinamico spazio culturale. Sarà una straordinaria sorpresa per tutti, cittadini, studenti, turisti. Ringrazio la Regione Marche che ancora una volta investe sul nostro territorio in sinergia con i progetti che nascono dalla comunità». L’assessore alla Cultura della Regione Moreno Pieroni sottolinea l’importanza dell’evento culturale: «La mostra mette in evidenza il contributo che anche la nostra regione ha saputo fornire nell’innovazione dei linguaggi artistici del Novecento, grazie al il ruolo prezioso svolto da artisti  di eccezionali capacità come Ivo Pannaggi che ha lasciato al nostro territorio in Casa Zampini a Esanatoglia una straordinaria testimonianza della sua creatività. La capacità di innovare i linguaggi artistici ha rappresentato un modello di riferimento anche per la nostra realtà economica, segnando profondamente l’evoluzione e lo sviluppo industriale del territorio e trovando una piena attuazione nel sistema imprenditoriale marchigiano». Per Stefania Monteverde assessore alla cultura: «Questa mostra poteva farsi solo a Macerata, la città di Ivo Pannaggi, grande artista del futurismo che negli anni ’30 è uno dei pochissimi italiani a frequentare la scuola del Bauhaus. Pannaggi, Bauhaus, le imprese creative, i linguaggi innovativi dell’arte e del design: tutto questo sarà l’occasione per fare dei prossimi i mesi un’occasione di sviluppo turistico per la città ma anche di produzione di un nuovo itinerario del Novecento per la Marca Maceratese. Anche questo è un altro step dei progetti di Macerata Estroversa, il progetto di Macerata Capitale Italiana della Cultura che si continua a realizzare».

Il progetto è stato ideato in collaborazione con Associazione per il disegno industriale (Adi) delegazione Marche, Abruzzo, Molise, Centro studi Pannaggi, Comune di Esanatoglia, Confindustria Macerata, Confindustria Marche, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Meet (Centro Internazionale per la Cultura Digitale), Fondazione Cariplo, Associazione Culturale “Il Paesaggio dell’Eccellenza” e prevede nel corso delle settimane un ricco programma di eventi e appuntamenti culturali sulla storia dell’arte, del design, dell’architettura, sull’artigianato 4.0, sulle media arts e sulla ricerca di modelli espressivi di nuova generazione, in collaborazione con le scuole, le università, l’Accademia di Belle Arti, le associazioni culturali, le associazioni di categoria. Importante anche la collaborazione con il Comune di Esanatoglia, dove è ospitata una delle opere artistiche di Ivo Pannaggi, Casa Zampini, oggi in fase di riallestimento, che guarda alla costruzione di un itinerario del Novecento sul territorio della Marca Maceratese.

Mostra per i 100 anni del Bauhaus: riapre ex sede Banca d’Italia



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