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Si ferisce con la motozappa,
muore dissanguato nel campo
Vittima ex dipendente Frau

TOLENTINO - Orazio Antonelli, 68 anni, stava lavorando sull'argine del fiume Chienti all'interno del suo terreno quando è avvenuto l'incidente. Il vicino: «Buono e generoso». Il responsabile della produzione dell’azienda dove lavorava prima della pensione: «Un dipendente modello. Alcuni anni fa aveva avuto un grave incidente ma si era ripreso. Sono distrutto». Il funerale si terrà venerdì alle 15,30 nella parrocchia di San Catervo
martedì 4 Giugno 2019 - Ore 14:47 - caricamento letture
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Il campo dove è avvenuto l’incidente

 

di Giacomo Gardini

Aggiornamento La camera ardente di Orazio Antonelli sarà allestita quest’oggi dalle 18, nella sala del commiato “Terracoeli” di Tolentino. Il funerale invece si terrà venerdì alle 15,30 nella parrocchia di San Catervo.

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Al lavoro con la motozappa lungo il fiume Chienti, si ferisce ad una gamba e muore dissanguato. Un dramma che si è consumato a Tolentino questa mattina. La vittima, Orazio Antonelli, aveva 68 anni, pensionato, era stato dipendente della Frau.

Orazio Antonelli

Era al lavoro nel suo appezzamento di terra e con una motozappa stava lavorando lungo l’argine del fiume Chienti in contrada Ributino. L’uomo, Orazio Antonelli, mentre stava facendo questo lavoro, questa mattina intorno alle 10,30, ha perso il controllo della motozappa che è scivolata lungo l’argine. Nel tentativo di recuperarla l’uomo si è lesionato l’arteria femorale con le pale del mezzo agricolo. Ad accorgersi di quello che era successo la moglie che ha chiamato i soccorsi. Per l’uomo però non c’è stato nulla da fare ed è morto dissanguato a causa delle ferite riportate nell’incidente. Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri della Compagnia di Tolentino per svolgere gli accertamenti e i rilievi del caso. «Questa mattina abbiamo scambiato quattro chiacchiere, prima che si mettesse al lavoro – racconta Nando Cavarischia, residente accanto al terreno dove stava lavorando il 68enne -. Dev’essere successo intorno alle 10,30: è a quell’ora che di colpo non ho più sentito il rumore della motozappa, ma mai avrei potuto immaginare una tragedia simile». «Un testardo dal cuore d’oro», così lo definisce Cavarischia: «Buono, generoso, ma se si impuntava su qualcosa non c’era verso di fargli cambiare idea». 68enne, ormai in pensione dal 2003, Orazio era un ex dipendente della Poltrona Frau. Il responsabile della produzione Massimo Mazzoleni lo ricorda con particolare affetto: «Nei suoi ultimi anni di carriera ha ricoperto il ruolo di magazziniere: gestiva il deposito di cuscini e cartone. Era il magazzino più funzionante dell’azienda. Una predisposizione al lavoro che ho visto in pochi, un attaccamento incredibile alla maglia Frau». Uno stacanovista, insomma, che negli ultimi anni non aveva avuto vita facile: «Due, tre giorni dopo il pensionamento – racconta Mazzoleni – mentre si dirigeva alla cena di addio coi colleghi, Antonelli ha avuto un terribile incidente a Sforzacosta, all’incrocio della superstrada». Da allora il coma, poi la lunga convalescenza. Ma stringendo i denti era riuscito a riprendersi: «L’ho rivisto circa 5 o 6 mesi fa: l’ho trovato benissimo – ricorda commosso Mazzoleni -. Non ho parole, sono distrutto. Oggi la Poltrona Frau piange uno dei dipendenti più meritevoli». 

(Ultimo aggiornamento alle 12,15)



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