Sisma, gli emendamenti della Regione
al vaglio per lo Sblocca cantieri

ROMA - L'assessore regionale Cesetti: «Le nostre proposte sono state riconosciute come prioritarie per la conversione in legge del decreto». Tra le richieste «lo stanziamento di fondi statali per l’attuazione del Patto per la ricostruzione»

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Cesetti

L’assessore regionale al Bilancio, Fabrizio Cesetti

 

Sblocca cantieri, al vaglio gli emendamenti della Regione. a partecipare alla conferenza delle Regioni è stato l’assessore Fabrizio Cesetti, su delega del presidente Luca Ceriscioli. «E’ stato fatto un significativo passo in avanti – spiega Cesetti -, perché gli emendamenti marchigiani sono stati riconosciuti come prioritari per la conversione in legge dello Sblocca cantieri e sono condivisi con tutte le Regioni colpite dal terremoto. A questo punto la Regione chiede al governo, che ha acconsentito ad effettuare una trattazione specifica il 16 maggio in Conferenza Stato Regioni, massima attenzione e celerità». L’assessore regionale spiega poi quali emendamenti sono stati proposti: «E’ stato individuato come prioritario anche l’obbligo di andare ad autorizzazione sismica solo per gli edifici strategici. La volontà è quella di poter reclutare personale, da mettere a disposizione dell’Ufficio per la ricostruzione, in forme più flessibili, perché il meccanismo della mobilità da altri enti non funziona. Si potrebbero avere a costo zero 100 persone in più – ha spiegato l’assessore – che lavorano con risorse già stanziate. Chiediamo – ha aggiunto – anche lo sblocco dei 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Camera dei deputati per investimenti sul personale, il ripristino dell’intesa con le Regioni per l’approvazione delle ordinanze, e lo stanziamento di fondi statali per l’attuazione del Patto per la ricostruzione. E’ fondamentale per le Marche una serie di proposte condivise con il tavolo tecnico dei sindacati e delle categorie economiche. In particolare: autocertificazione presentata da un progettista per la ricostruzione ”leggera’ privata e produttiva, affidamento di servizi e lavori con procedura negoziata fino a 5 milioni di euro per le opere pubbliche, ripristino dell’intesa con i presidenti delle Regioni per approvare le ordinanze. Infine è stato riconosciuto che la metodologia di caratterizzazione delle macerie rispetto alla verifica della presenza di amianto è applicata anche alle frazioni di macerie nei depositi temporanei. Con questi emendamenti sarà possibile accelerare e semplificare le procedure per la ricostruzione pubblica e privata».

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