Cimiteri per animali d’affezione,
approvata proposta di legge

REGIONE - La soddisfazione della promotrice, Marzia Malaigia: «Verrà regolamentata su tutto il territorio marchigiano la creazione di apposite aree dedicate alla sepoltura». Consiglio aperto sull'ambiente con Greta Thunberg, Bisonni: «Dalla conferenza dei capigruppo pareri negativi»
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Marzia Malaigia

 

«Anche nelle Marche avremo una legge che regolamenta, su tutto il territorio regionale, la creazione di apposite aree dedicate alla sepoltura degli animali domestici di affezione, che ormai sono parte sempre più presente nei nuclei familiari». Con queste parole il consigliere regionale Lega Marche Marzia Malaigia, promotrice della proposta di legge “Norme in materia di cimiteri per animali d’affezione”, approvata oggi in consiglio, testimonia la sua soddisfazione. «Una necessità nata soprattutto per ragioni igienico-sanitarie, ma anche per contrastare gli abusivismi, per dare dignità a veri e propri compagni di vita e, perché no, per costituire opportunità di integrazione al reddito a privati o piccoli introiti per comuni ed associazioni – dice Malaigia – Lo scopo della legge è colmare un vuoto che ha portato alla disorganica realizzazione di aree cimiteriali private, in alcuni casi addirittura abusive. Era necessario, come già avviene in altri Paesi europei avanzati, normare la materia, anche per corrispondere alle sollecitazioni dei tantissimi che riconoscono agli animali un grande valore affettivo, non solo per la compagnia che ci offrono, ma anche per l’aiuto in situazioni di disabilità o fragilità, nonché per le numerosissime occasioni in cui hanno salvato vite umane: si pensi all’insostituibile ruolo dei cani nei casi di scomparse, controlli di sicurezza, incidenti o calamità naturali. Si tratta pertanto sì di una questione di sensibilità umana, ma anche e soprattutto di civiltà e di igiene».

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Luca Marconi, consigliere regionale Udc

Soddisfazione anche nelle parole del relatore di maggioranza e tra i firmatari del testo legislativo, Luca Marconi (Udc-Popolare Marche). «Una legge che nasce dalla necessità di normare questa materia visto il nascere spontaneo di molti cimiteri». In primo piano gli aspetti igienico-sanitari e ambientali legati alle sepolture. La pdl prevede la possibilità di sotterrare gli animali in cimiteri comunali e intercomunali, pubblici o privati. Ma non solo. «Sarà anche possibile – prosegue il capogruppo Udc-Popolari Marche – seppellirli in spazi privati, campi o giardini, dopo una semplice dichiarazione all’ufficio veterinario. Viene esclusa, invece, grazie a una mia proposta avanzata nel corso della discussione in commissione, la possibilità di mettere simboli religiosi sopra le sepolture, mentre sarà consentita la sistemazione di targhe-ricordo».

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Il consigliere regionale Sandro Bisonni

Consiglio aperto sull’ambiente con la partecipazione di Greta Thunberg, Bisonni: «La mia proposta incontra numerosi e incredibili dinieghi»- L’argomento è stato discusso oggi nel corso della Conferenza dei capigruppo e si sono registrate «posizioni contrastanti – dichiara il consigliere – C’è chi come Luca Marconi (UdC) ha messo in dubbio il fatto che i cambiamenti climatici siano dovuti a fattori umani o come Piero Celani (FI) che ha sottolineato come la comunità scientifica non sia concorde sul tema ritenendo non necessaria la presenza di “simboletti” (così l’ha definita) come Greta. Anche l’assessore Fabrizio Cesetti sembra aver dimenticato il suo passato da esponente dei verdi, con un diniego ingiustificato e molto discutibile. L’unico sostenitore della mia richiesta è stato il capogruppo del Pd, ma ciò non è bastato». Bisonni, dopo aver anche evidenziato la negatività di altri interventi relativi all’attività della Thunberg, si dice «esterrefatto anche per quanto riguarda la decisione finale. Assurda anche la decisione proposta dal Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, di delegare l’argomento al Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche. Soltanto dopo che l’organismo avrà elaborato una propria relazione sul tema, sarà valutata la possibilità di convocare un Consiglio e decidere finalmente chi invitare. Un modo semplice per perdere tempo e spendere denaro dei cittadini senza voler affrontare i problemi. Ce ne ricorderemo quando questi signori pretenderanno di ergersi a paladini delle difese ambientali».

 



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