Imprenditoria in lutto:
è morto Fausto Morichetti

CIVITANOVA - Fondatore con il fratello della Dgm, azienda di calzature, si è spento a 66 anni. Il ricordo: «Era un vulcano, una persona piena di interessi». Il funerale domani alle 16
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Fausto Morichetti

 

Lutto nel mondo dell’imprenditoria calzaturiera, è morto questa mattina Fausto Morichetti, aveva 66 anni. Civitanovese, aveva dato vita alla Dgm, azienda leader nella produzione di calzature di moda. Si è spento a casa sua, nella villa di via Crescimbeni, a Civitanova. Da alcuni anni aveva problemi di salute. Fausto Morichetti, insieme al fratello Emidio Di Giuseppe (stroncato da un malore mentre era in piscina qualche anno fa) aveva fondato nel 1965 il calzaturificio Euroflex. Aveva iniziato con la produzione di sandali da uomo che spopolarono negli Stati Uniti. Sono gli anni del boom economico e dello sviluppo del calzaturiero e l’azienda cresce completando tutta la gamma di prodotti e specializzandosi nella calzatura da donna. Nel 2000, sempre insieme al fratello aveva dato vita alla Dgm, una delle aziende leader del distretto calzaturiero marchigiano e aveva acquisito marchi e brand resi famosi in tutto il mondo. Poi qualche anno fa i problemi aziendali fino alla chiusura. Un personaggio creativo, amante del lusso, sopra le righe, eccessivo ed eccentrico (i familiari lo hanno voluto ricordare con una foto con l’immancabile sigaro cubano in bocca). Era salito alla ribalta, anche nazionale, nel 2013 quando, nel pieno della polemica sulle ville accatastate come annessi agricoli o appartamenti economici, aveva fatto entrare le telecamere delle tv nazionali nella sua villa, rivendicando con orgoglio e soddisfazione la sua ricchezza, la sua auto in garage e la bellezza dei suoi arredi. Negli ultimi anni a minare la sua salute (aveva problemi cardiaci e subito diverse operazioni) alcune disavventure giudiziarie che lo avevano coinvolto in una inchiesta e, non ultima, il ritrovamento, nel 2018, quando le sue condizioni di salute erano peggiorate, di un ordigno esplosivo artigianale nascosto nella depandance della sua villa. Per questo fatto era finito sotto accusa, ma ha sempre negato di essere stato lui ad averla messa. In questo vicenda era assistito dall’avvocato Gabriele Cofanelli. «Oltre al rapporto professionale è stato un amico. Ci si conosceva da una vita. Un vulcano, un uomo pieno di vita, in alcune occasioni irrefrenabile. Era stato anche calciatore della Civitanovese. Una persona con mille interessi, piacevolissima. Mi diceva sempre: “Per tanti anni ho mantenuto 150 famiglie e ne sono orgoglioso”» Lascia la moglie Rachel Garcia, i figli Francesco, Sara, Nicole, Matteo. I funerali si svolgeranno domani alle 16 nel santuario di San Marone.



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