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Vandali nella chiesa inagibile,
scritte blasfeme e vetri rotti

CAMERINO - A scoprire quanto accaduto il parroco di Sant'Anastasio, Marco Gentilucci, avvisato da due passanti che avevano notato la porta aperta: «Un gesto che addolora. Una doppia ferita dopo quella del sisma»
lunedì 11 Marzo 2019 - Ore 18:54 - caricamento letture
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Atti vandalici e scritte blasfeme nella chiesa di Sant’Anastasio, nel quartiere Fonti San Venanzio di Camerino. Inagibile dopo il terremoto, l’edificio sacro era stato messo in sicurezza e chiuso al pubblico. Ignoti sarebbero entrati nei giorni scorsi dopo aver rotto due finestre al piano terra. Una volta dentro, hanno imbrattato alcune pareti, oscurato il volto di una statua della Vergine e del crocefisso, acceso un piccolo fuoco. Danneggiato anche un cassettone in sacrestia. Ad avvisare ieri il parroco don Marco Gentilucci, sono stati due giovani che portavano a spasso il cane ed hanno visto la porta della chiesa aperta. Il sacerdote è andato a vedere cosa fosse successo ed ha sporto denuncia ai carabinieri di Camerino, per fare luce sull’accaduto. «Al di là del danno materiale, in quanto nella chiesa non vi sono oggetti di pregio – ha detto il parroco – questo gesto addolora e rattrista, per la mancanza di rispetto ad un luogo che custodisce la memoria, aspetto che dopo il terremoto si fa più fatica a conservare, la chiesa è stata ferita due volte dopo il sisma». La chiesa si trova in una zona più appartata rispetto al resto del quartiere e dopo il sisma non vi sono state più celebrate messe, dato che è inagibile.

 

 

 



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