Peppina trasferita in una rsa
«La casetta? Non ci crede più»

LA 95enne di San Martino di Fiastra dovrà affrontare un percorso di riabilitazione dopo il ricovero dei giorni scorsi. Lo sconforto della figlia per il dissequestro: «Ancora non ci sono tempi certi, in questa vicenda abbiamo perso tutti»
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peppina

Giuseppa Fattori

 

 

Nonna Peppina sarà trasferita domani dall’ospedale di Camerino a una rsa di Castelfidardo. Circa un paio di settimane fa infatti, Giuseppe Fattori, la 95enne di San Martino di Fiastra divenuta suo malgrado uno dei simboli del terremoto, era stata ricoverata per una frattura al polso e dei problemi cardiorespitaori. Ora la attendono almeno un paio di settimane di riabilitazione prima di poter tornare a casa. Tutto questo proprio mentre è arrivato dalla procura il parere favorevole al dissequestro della casetta di San Martino. L’ha depositato l’altro giorno il procuratore Giovanni Giorgio e ora si attende l’ordinanza del Gip (leggi l’articolo). Ma in famiglia, ormai a quasi un anno dall’inizio di questa intricata vicenda legata alla casetta, di speranza ce n’è poca. «Per il dissequestro – dice Gabriella Turchetti, la figlia della 95enne – dovremmo attendere ancora, non ci sono tempi certi. Mia madre ormai non ci crede più, abbiamo cercato di darle speranza, ma non è servito. E’ una vicenda triste e basta ed è stato perso troppo tempo. Nella vita a volte si vince, altre si perde, e stavolta abbiamo perso. Sono passati i tempi delle battaglie, della speranza di avere giustizia in tempi ragionevoli. Per carità ognuno in questa vicenda avrà agito secondo le proprie competenze e secondo legge, ma qui abbiamo perso tutto. Lai ha perso il suo sogno: quello di poter vivere gli ultimi giorni della sua vita nel luogo dove è sempre vissuta. Ma ha perso anche l’umanità e la credibilità di tante istituzioni. E’ questo ciò che fa più male, che mi ha reso disillusa e la disgrazia più grande e non poter ancora realizzare qualcosa che era realizzabile».

 

 

 

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