Pensili caduti nelle casette,
la Protezione Civile:
«Le staffe erano sbagliate»

SISMA - David Piccinini, geologo, annuncia sopralluoghi per trovare la soluzione migliore: «Lo staffaggio che abbiamo adoperato per collocare i pensili lavora per gravità, dovevamo trovare dei meccanismi migliori di bloccaggio, soprattutto in occasione di sismi che hanno una componente verticale, sussultoria, piuttosto importante»
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I pensili del bagno caduti in una Sae a Costafiore di Muccia

Le staffe dei pensili delle Sae sono da rivedere. A dichiararlo la Protezione civile dopo la caduta dei pensili all’interno delle casette in seguito alla forte scossa di martedì mattina con epicentro a Muccia. «E’ stato un errore, dobbiamo riverificarlo su tutto il resto della fornitura facendo anche tesoro di tutti i malfunzionamenti». Così David Piccinini, geologo, responsabile della Protezione civile marchigiana. «Lo staffaggio che abbiamo adoperato per collocare i pensili lavora per gravità – ha spiegato – quindi dovevamo trovare dei meccanismi migliori di bloccaggio, soprattutto in occasione di sismi che hanno una componente verticale, sussultoria, piuttosto importante. Bisogna rivedere il fissaggio. Sia i colleghi del dipartimento di protezione civile nazionale che del mio servizio stanno partendo da Pieve Torina, per analizzare in quel contesto la soluzione migliore ed estenderla a tutto il resto della fornitura, alle altre 1.929 Sae regionali e poi più in generale alle 3 mila nazionali».

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Sae danneggiate a Pieve Torina

 

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I fermi che hanno ceduto

«La nostra casetta a 50 metri dall’epicentro, sembrava una bomba»



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