Capitale della cultura 2020,
Macerata in finale

SOGNO - Il capoluogo passa la selezione insieme ad altre nove città per aggiudicarsi il titolo. Ora la presentazione del progetto in commissione, la proclamazione il 16 febbraio. Il sindaco Carancini: «L'entusiasmo deve coinvolgere tutti, è un'opportunità unica»
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Da sinistra Stefania Monteverde, Moreno Pieroni, Romano Carancini e Dante Ferretti durante la presentazione di Macerata Estroversa

 

di Federica Nardi

Macerata è tra le 10 finaliste per il titolo di Capitale della cultura 2020. Il sogno di aggiudicarsi il titolo (e il finanziamento di 1 milione di euro), continua. Dopo il notevole slittamento della selezione (che doveva terminare a novembre), la commissione ha inserito oggi Macerata nella rosa finale. Queste le città rimaste in lizza: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. 

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Romano Carancini e Dante Ferretti

«Grandissima soddisfazione – è il commento a caldo del sindaco Romano Carancini -. Essere tra le dieci finaliste riconosce il buon lavoro che abbiamo messo a disposizione del ministero. Dobbiamo cominciare subito a lavorare per la finale di febbraio. La chiave è la città, l’entusiasmo che deve coinvolgere tutti, la consapevolezza che è un’opportunità unica. Ci sono state reazioni al nostro lavoro quasi di irrisione, ma questo invece è un grande riconoscimento. È uno di quei momenti che valgono un intero mandato». Ora Macerata, così come le altre 9 città finaliste, dovrà presentare il progetto alla commissione presieduta da Stefano Baia Curioni in un incontro pubblico. La città vincitrice potrà rappresentare per un anno la nuova offerta culturale e turistica nazionale. «L’essere tra le finaliste – aggiunge l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – premia lo sforzo e il lavoro compiuto in questi anni per la valorizzazione delle risorse culturali della città, per la crescita della vocazione turistica, e la sinergia con il territorio. È un riconoscimento per tutta la Marca Maceratese e per le Marche intere». Anche il deputato Irene Manzi festeggia l’esito della selezione. «Un’opportunità concreta – dice Manzi – di sviluppo per la città e tutto il territorio maceratese in questo momento di transizione dopo il sisma del 2016. Un’occasione per guardare, come recita il titolo del progetto “Macerata estro-versa”, fuori dai propri confini. In un momento in cui riaffiorano barriere e muri, per socializzare ed esaltare le qualità di Macerata attraverso lo strumento della cultura».

Il dossier era stato consegnato al ministero a settembre. Mentre la candidatura era stata presentata al pubblico a ottobre nel teatro Lauro Rossi. Un lavoro di città, che ha coinvolto molte delle realtà attive sul territorio e grandi nomi come quello del premio Oscar e maceratese onorario Dante Ferretti. Il progetto per la candidatura si chiama “Macerata Estroversa”. Uno slogan con molte letture. Una su tutte i legami che dai tempi di padre Matteo Ricci hanno legato il capoluogo ai paesi orientali. Il 16 febbraio sarà proclamata la vincitrice, a Roma, alla presenza del ministro Dario Franceschini. 

(Servizio aggiornato alle 20,26)

 

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