Vigili del fuoco esasperati:
«Lo stato ci taglia anche il cibo»

MARCHE - Conapo in agitazione, incontro ad Ancona con il direttore centrale delle risorse logistiche e strumentali del dipartimento. La protesta dopo la riforma delle mense di servizio. Il segretario regionale Luconi: «La nostra amministrazione dimentica chi siamo»
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«E’ stato un confronto duro e dai toni accesi», riferisce il segretario regionale del Conapo, Mirco Luconi che, insieme al suo vice Michele Cicarilli, ha partecipato all’incontro, che si è svolto nella direzione regionale dei vigili del fuoco delle Marche ad Ancona. Un summit fra il direttore centrale delle risorse logistiche e strumentali del dipartimento dei vigili del fuoco e rappresentanti nazionali e regionali del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco che nei giorni scorsi ha proclamato lo stato di agitazione del personale – da cui è scaturito il tavolo- in seguito al caos che si è generato con le nuove modalità di somministrazione della mensa di servizio dopo l’entrata in vigore del nuovo bando valido per il triennio 2018-2020. A completare la delegazione sindacale, Daniele Sbarassa ed Elio D’Annibale della segretaria nazionale. «Gravissima e lesiva dei diritti basilari dei lavoratori che riporta ad una scellerata decisione dei sindacati Cgil Cisl Uil del 2002 che purtroppo il direttore centrale ha reso noto, essere alla base del disastroso contratto mensa appena sottoscritto –  riferiscono dal Conapo – è la situazione attuale dalla mensa di servizio, che da giorni risulta fortemente lacunosa in tutta la regione e che in alcuni casi ha rischiato di lasciare a ‘bocca asciutta’ i vigili marchigiani per la mancata consegna delle derrate alimentari. In molti casi ci vengono serviti pasti – di cui per legge abbiamo diritto in ragione dei prolungati turni di lavoro che svolgiamo – preparati in centri di cottura esterni e portati in caserma in condizioni igienico sanitarie quantomeno discutibili. Per non parlare, ovviamente, della qualità del cibo. Spesso inferiore a quello per gli animali. Si è abituati a vedere lavorare i vigili del fuoco senza mai lamentarsi, assolvendo i loro compiti con dignità e abnegazione in ogni situazione, ma oggi lanciano accorato un grido di allarme. Lo Stato vuole risparmiare minando la nostra salute, sono arrivati a negarci una mensa degna di questo nome. Proprio a quei vigili del fuoco che nell’ultima emergenza sisma hanno garantito ogni giorno, con la loro cucina mobile, centinaia di pasti caldi a cittadini e istituzioni che in quei mesi durissimi hanno trovato nei vigili stessi un punto di riferimento, una certezza tra le infinite incertezze di quei tragici momenti». «Oggi – aggiunge Luconi – il triste epilogo. La nostra amministrazione dimentica chi sono i vigili del fuoco e qual’è il loro ruolo. Dimenticati proprio da quei dirigenti e politici che spesso, pubblicamente, tessono le nostre lodi ma che oggi non esitano a danneggiarci e pugnalarci alle spalle, nel peggiore e più vigliacco dei modi, in nome del risparmio. A vantaggio di chi – si chiede -, non certo dei vigili del fuoco». «Come sindacato – termina la nota del Conapo – abbiamo ripetutamente affermato che potremmo essere d’accordo sul perseguimento del risparmio per la casse pubbliche, a patto che esso, però, riguardi innanzitutto l’organizzazione generale del Corpo, cominciando col tagliare ed accorpare incarichi, ad oggi doppi o inutili, ma questo ovviamente non fa comodo ad una dirigenza fortemente miope e di parte. Dal canto nostro la battaglia per la tutela dei diritti sacrosanti dei vigili del fuoco delle Marche continua con ogni mezzo, intenzione che abbiamo ampiamente chiarito al tavolo odierno».



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