D’Alema a Civitanova:
«Il Pd perde perchè ha rotto
con il popolo della sinistra»

POLITICA - Al bar Ternana l'ex presidente del Consiglio ha presentato il movimento Articolo 1 Mdp:  «Operai che votavano partito comunista sono passati ai 5 Stelle o alla Lega pur di mandare a casa Renzi»
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Da sinistra Massimo Montesi coordinatore prov Mdp, Massimo D’Alema e Roberto Bedetta

 

di Laura Boccanera

(foto Roberto Vives)

«Il Pd perde perchè ha rotto con una parte del nostro popolo di centrosinistra. Se ci alleassimo con Renzi i nostri elettori non ci seguirebbero». Torna in campagna elettorale Massimo D’Alema che oggi ha fatto un primo tour nelle Marche toccando fra le varie tappe nel pomeriggio anche Civitanova. Al bar Ternana il politico romano ha presentato la lista Articolo 1 Mdp attualmente rappresentato in città da Roberto Bedetta, Peppe Paolini e Tonino Secchiari. Alla Ternana anche il coordinatore provinciale Massimo Montesi. Una quarantina i presenti nel locale, tra loro anche l’ex sindaco Tommaso Corvatta e gli ex assessori Francesco Peroni e Gustavo Postacchini del Pd. E poi Roberto Belardinelli, Amedeo Regini, Mirco Ciavattini, Alessandro Vallesi.

D’Alema ha spiegato che il nuovo partito ha voglia di tornare ad occuparsi dei temi della sinistra come lavoro, precariato, occupazione e ha spiegato le ragioni dello strappo dal Pd. «Il Pd ha perso tutte le elezioni, ma non per colpa nostra, le ha perse perchè ha rotto con una parte del proprio elettorato che è il popolo del centrosinistra. Se ci alleassimo con Renzi i nostri elettori non ci voterebbe, sarebbe un suicidio, i sondaggi ci dicono che invece così possiamo puntare al 10%. Non ci sono alternative altrimenti, le possibilità sono 3 e tutte e tre populiste. O il Movimento 5 stelle, o Renzi o Berlusconi. Nessuno è all’altezza di risolvere i problemi del Paese».

D’Alema ha poi portato un aneddoto locale legato alla professione della figlia che si occupa di marketing negli Stati Uniti per la Tod’s: «In occasione dell’apertura di un punto vendita a New York è stato organizzato un evento e alcuni artigiani della Tod’s hanno mostrato la costruzione della scarpa. Mia figlia è stata a lungo con questi operai e a cena hanno raccontato che tutti votavano partito comunista. Oggi votano per 5 stelle e per la Lega e volevano mandare a casa Renzi. Il messaggio è impressionante». Infine la bocciatura della legge elettorale definita «fintamente maggioritaria, è proporzionale e consentirà a chi non entra in Parlamento di regalare voti ad altri partiti della coalizione per l’elezione dei deputati».

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