De Micheli in zona rossa:
“Acceleriamo, la ricostruzione è di tutti
Resti fuori da campagna elettorale”

SISMA - Le visite a Camerino e Castelsantangelo del commissario alla ricostruzione. "Credo che in due o tre anni potremo dare le risposte che attende questo territorio". Ha parlato di un poderoso impulso per i privati con le norme che entreranno nel prossimo decreto legge allegato alla finanziaria
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“Daremo una poderosa accelerazione alla ricostruzione privata. Stiamo preparando le norme che renderemo note nel prossimo decreto legge allegato alla finanziaria”. Così il commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli oggi nella zona rossa di Camerino, per vedere con i suoi occhi i danni del terremoto a quasi un anno dalla prima devastante scossa del 26 ottobre. “I territori – ha aggiunto – saranno coinvolti nella predisposizione del prossimo piano delle opere pubbliche”. E inoltre “la prossima settimana incontrerò tutti i gruppi parlamentari, ai quali chiederò di tenere fuori dalla campagna elettorale la ricostruzione perché è di tutti. Indipendentemente dal colore politico”. De Micheli ha colto l’occasione per visitare anche lo stabilimento dove viene prodotta la Pasta di Camerino. E ha parlato della famiglia Maccari, che gestisce l’azienda Entroterra spa, come di “un esempio di speranza e di fiducia”. Dopo Camerino il commissario si è spostata a Castelsantangelo sul Nera, uno dei Comuni più danneggiati dal terremoto. Ad accompagnarla il sindaco Mauro Falcucci e l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti. Il primo cittadino ha chiesto al commissario di “effettuare una valutazione approfondita del territorio incrociando i risultati della microzonazione sismica di terzo livello con quelli relativi ai dissesti idrogeologici”. L’analisi del terreno sottostante al borgo devastato dal sisma dovrebbe essere completata entro la fine di dicembre.

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Il commissario nel corso della sua visita nei due comuni del cratere ha annunciato il decreto collegato alla legge di bilancio, con la volontà di accelerare sulla ricostruzione privata. “I prossimi cinque mesi saranno intensi – ha detto – la legislatura si avvia alla fine, poi non si potrà fare altro. Dobbiamo essere realisti e concreti, provare a fare le cose straordinarie fatte nel 1997, tenendo conto che oggi le condizioni sono diverse. Se ci diamo le giuste priorità, affiancando alla ricostruzione privata che parte, l’accelerazione nel recupero di edifici pubblici strategici, credo che in due o tre anni potremo dare le risposte fondamentali che questo territorio attende”.

La giornata camerte di De Micheli è iniziata all’università di Camerino, dove è stata ospite del rettore eletto Claudio Pettinari e del rettore uscente Flavio Corradini, in occasione della donazione di 63mila euro di Assofarma, rappresentata dal presidente Venanzio Gizzi e dal vice Luca Pieri, presenti anche l’onorevole Irene Manzi e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, l’arcivescovo di Camerino monsignor Brugnaro, il sindaco Gianluca Pasqui. I fondi donati da Assofarm saranno impiegati per ristrutturare i laboratori della scuola di Farmacia, gravemente danneggiati dal sisma. “Se siamo ancora un’università lo devo a Flavio Corradini, che subito dopo le scosse ha preso una posizione importante, con il sindaco Pasqui dobbiamo iniziare a riprogettare l’ateneo nella città – ha detto Claudio Pettinari – abbiamo perso 45mila metri quadrati di spazi tutti in zona rossa, l’accordo di programma ci consente di passare la giornata, ma le necessità sono molteplici, abbiamo 550 ragazzi in lista d’attesa all’Ersu per un posto letto, circa duemila famiglie, tra dipendenti ed indotto vivono grazie all’università”.

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Paola De Micheli in visita a Unicam

Sferzanti le parole di Corradini: “Da questa tragica esperienza abbiamo imparato per il futuro, quando si parla di ricostruzione, spesso vince la conservazione sulla sicurezza. Quando una chiesa crolla per tre volte, non si può ricostruire fedelmente come l’originale, ma si devono usare quelle tecnologie, che le nostre università ed i centri di ricerca hanno sperimentato. Serve un testo unico, altrimenti tutte le volte ci si trova a discutere sulle questioni. Per lo studentato donato dalle province di Trento e Bolzano, avevamo deciso a novembre ed i lavori sono iniziati a maggio, se va bene lo consegneremo a gennaio, perchè in una fase di emergenza si è usata la procedura ordinaria. Va messo tutto in un testo per non ricominciare da capo. Serve anche un’assunzione di responsabilità, quando qualcosa non funziona si fa a scaricabarile, qualcuno invece si deve assumere le proprie responsabilità”. Pasqui ha chiesto un successivo incontro con il commissario De Micheli, con il quale ha approfondito il tema della caserma dei carabinieri, per cui ci sono problemi a mettere a disposizione il terreno dove costruirla, ha chiesto maggiori fondi per la microzonazione sismica. “Come detto dal commissario è importante la legalità – ha concluso Pasqui – io non mi sento di seguire l’illegalità, seguire le norme a volte non rende veloci, è il sistema Italia che non funziona”. 

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