Rigenerazione urbana,
una moderna astronave
per la nuova sede Medstore

ANTEPRIMA - Il nuovo edificio che sorgerà a Piediripa, progettato dall'Harcome di Camerino abbinerà soluzioni originali e materiali innovativi per dare una sensazione di collettività. «Un album di famiglia capace di farsi architettura, uno spazio non autocelebrativo e personalistico, ma pieno semmai di senso collettivo, votato a essere vissuto e scoperto da dentro e non solo ammirato da fuori»
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L’esterno della nuova sede

 

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L’interno della costruzione

Quando tecnologia e architettura si fondono. Da qualche mese una grande area nel centro di Piediripa lungo la provinciale è stata recintata da una grigia rete di cantiere. Questa volta però, a sorgere dietro la grigia rete, non sarà un capannone industriale ma un edificio unico nel suo genere. La nuova sede della Med computer

, conosciuta per i suoi negozi di articoli informatici Med store sparsi in tutta Italia, fortemente voluta dal patron dell’azienda Sandro Parcaroli sorgerà lì fra poco, portando con sé il suo carico di tecnologia e innovazione che da sempre contraddistingue il marchio marchigiano leader nella formazione informatica, assistenza e distribuzione di prodotti tecnologici legati in special modo al mondo Apple. Per sua natura dunque l’edificio,non poteva che essere un concentrato di soluzioni tecniche avveniristiche capaci di esprimere in sé l’anima futuristica dell’azienda.
Il compito di tradurre in architettura tutto questo è stato affidato ad “Harcome Studio”, gruppo con sede a Camerino. Team coordinato dall’architetto Andrea Gianfelici e coadiuvato dagli architetti Matteo Pambianchi, Filippo Boccacci e Alessio Palmieri e il designer Edoardo Casoni. “È subito nata una forte sinergia tra il nostro studio e i vertici della Med computer” racconta l’architetto Gianfelici. “Già dalle nostre prime proposte progettuali abbiamo capito che avevamo d’avanti la possibilità di realizzare qualcosa di più di un bell’edificio. Siamo stati subito messi in condizione di poter sperimentare e progettare architetture nuove. Un’opportunità rara nel nostro territorio, quella di collaborare con un imprenditore del calibro del sig. Parcaroli, che ha dimostrato fin dai primi incontri una sensibilità e una forte propensione all’innovazione e alla sfida su temi non propri come l’architettura”.

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Il ponte che collegherà le due strutture

COME SARA’ – L’Harcome Studio ha saputo interpretare, attraverso l’uso di materiali innovativi e soluzioni spaziali avveniristiche, il vero spirito della Med computer, descritta come una grande famiglia che celebra i suoi successi ricordando la propria storia al fine di tracciare un nuovo orizzonte comune. Un album di famiglia capace di farsi architettura, uno spazio non autocelebrativo e personalistico, ma pieno semmai di senso collettivo, votato a essere vissuto e scoperto da dentro e non solo ammirato da fuori. Un vortice interno che , accogliendo i visitatori all’ingresso, porta a scoprire le tappe fondamentali che hanno segnato la vita professionale della Med computer legata a doppio filo con l’universo Apple. Un racconto lungo più di cinquanta metri che accompagnerà il visitatore dal piano terra fino al tetto giardino, situato a 8 metri d’altezza, grazie a un sistema di rampe elicoidali sostenute da fusti di acciaio a simulare un grande albero alto più di 11 metri. L’albero attorno al quale questa famiglia si è ritrovata a raccogliere i frutti del proprio lavoro e che affonda le proprie radici nello spazio che accoglie chi, entrando nell’edificio, percorre la passerella d’ingresso sospesa su un balzo di quota dove fontane e cascate d’acqua esalteranno quel senso di vertigine che questo ambiente trasmetterà. Uno spazio, generato dalla pressione di un grande oggetto ipertecnologico sospeso sopra l’ingresso, capace di contenere tutto il mondo Med computer.

specchi-dacquaUno scrigno protetto da più di 250 metri quadri di vetro curvo a formare una gigantesca chioma trasparente che di notte prenderà vita grazie a sistemi d’illuminazione dagli effetti sorprendenti. A spezzare la centralità di questo elemento, che fissa in una bolla eterea il passato di questa fantastica storia, la dinamicità di forme che conferiscono all’edificio l’aspetto di una moderna astronave capace di traguardare sempre avanti. Una bianca silhouette come una scocca ipertecnologica realizzata con materiali che, sfidando il tempo e la forza di gravità, disegnano l’orizzonte comune di questa grande famiglia in continua crescita. È in fase di progettazione, infatti, un’espansione che accoglierà altri uffici dell’azienda marchigiana oltre ad una sala/auditorium con 230 posti con annesso museo Apple e che sarà realizzata recuperando parte di un’ex area industriale in disuso. Questa seconda struttura, situata subito dietro l’edificio in costruzione, sarà collegata a quest’ultimo con un ponte pedonale di vetro e acciaio costituito da un’unica campata lunga più di 30 metri che, scavalcando via I° Maggio, unirà i due edifici a formare una struttura con una superficie complessiva di 5mila metri quadri. «Un’opera – spiega l’Harcome – che riqualificherà il volto di una zona industriale troppo spesso lasciata all’urbanizzazione di bassa qualità che per tanti anni ha caratterizzato le nostre aree produttive e che trova nella figura di imprenditori come Sandro Parcaroli, personaggi capaci non solo di generare lavoro e profitti, ma anche di guardare oltre e vedere, nella costruzione della sede della propria azienda, l’opportunità di offrire alla collettività un’opera che sarà un modello di sviluppo e rigenerazione urbana per la provincia di Macerata e non solo».



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