Hotel House a rischio incendio,
il sindaco: “Messa in sicurezza o sgombero”
PORTO RECANATI - Il primo cittadino ha dato 30 giorni all'azienda che amministra il grande palazzo della costa per dare il via ai lavori che dovranno concludersi in 4 mesi
di Emanuela Addario
Semaforo rosso per l’Hotel House di Porto Recanati. La situazione dello stabile è stata definita da un’informativa dei vigili del fuoco “preoccupante”. Il sindaco Roberto Mozzicafreddo ha emesso un’ordinanza di messa in sicurezza. In caso di mancata attuazione si provvederà allo sgombero. E’ la notizia dell’ultima ora. I giorni scorsi l’informativa è arrivata sul tavolo della Prefettura che ha convocato immediatamente la massima autorità cittadina. Entro metà agosto dovrà essere istallato il cantiere per la messa in sicurezza del sistema antincendio del palazzone multietnico e i lavori dovranno essere completati entro l’anno. “Tenuto conto dell’incontro di carattere tecnico svoltosi l’11 luglio scorso su richiesta del sottoscritto con il coinvolgimento della Prefettura di Macerata, della Procura, della Questura, del Comando provinciale dei vigili del fuoco, del Comando provinciale dei carabinieri e del Comando provinciale della Guardia di finanza – recita l’ordinanza firmata da Roberto Mozzicafreddo – preso atto che la riscontrata inosservanza della normativa di prevenzione incendi e l’inadempimento di prescrizioni ed obblighi a carico del condominio costituiscono una evidente situazione di rischio, ritenuto non più procrastinabile l’avvio del processo di messa in sicurezza dell’edificio, ordina alla ditta Luto Service nella persona di Gianluca Tommasino in qualità di amministratore del condominio Hotel House di eseguire con assoluta urgenza le opere necessarie per l’adeguamento alla normativa antincendio. L’avvio dei lavori dovrà avvenire entro 30 giorni dalla notifica del presente atto – si legge -, l’ultimazione entro i 120 giorni successivi. Il mancato rispetto dei termini comporterà l’adozione di tutte le misure previste dalla vigente normativa, ivi compresa lo sgombero dell’intero immobile” ha stabilito il sindaco.

Dovrebbero intervenire le forze dell’ordine coadiuvate dall’esercito, circondare l’edificio in modo che nessuno sfugga al controllo capillare di tutti gli occupanti, nella maggior parte irregolari e clandestini dediti ad illegalità ed espulsione immediata dall’Italia; può rimanere solo chi è in grado di dimostrare di avere un lavoro regolare, credo una esigua minoranza. Penso che sia una illusione che avvenga questo dato chi ci governa che, nonostante tutti i problemi che ha l’Italia, pensa ad approvare la legge IUS SOLI in modo che circa 800.000 immigrati con un solo colpo acquisiscano la cittadinanza italiana con tutto quello che ne consegue in fatto di diritti che vengono tolti agli Italiani.
è davvero a rischio incendio? appicchiamo il fuoco e, semmai, dopo proviamo a evacuare e se piu di tanto non si puo fare , pazienza….
…multietnico
Non bisogna permettere che gli extracomunitari ci rubino anche gli incendi.
bisognerebbe verificare un fattore semplicissimo.
chi ha lavoro in regola e chi no.
Da li’ si parte,chi paga sta con il mensile al padrone della casa e bollette inerenti e (contratto regolare)chi non ha lavoro se ne torna da dov’e’ venuto,oppure e’ fidjuessato da …chi cavolo vuole.Chi non ha reddito va ad ingrassare un’altra famiglia,che non vedra’ l’ora di farlo! I terremotati Italiani?aspetteranno…ci sono priorita’ ed eccellenze PRIMA.OVVIO…Ma qui tra un po’ scoppia un tubo…quello dei freni….
Questa l’ha debbo raccontare per far aprire gli occhi a tanti ingenui e passivi Italiani che non si rendono ancora perfettamente conto di come viene gestita la cosiddetta “accoglienza” da parte dei politici “buonisti” che fanno “ingrassare” certe cooperative a loro collegate, e di quanta preparazione e conoscenza hanno certi “profughi che scappano dalla guerra” per vivere alle spalle degli Italiani che lavorano e pagano le tasse: un tecnico, persona da me conosciuta della massima affidabilità sia per preparazione professionale che per serietà, è stato chiamato all’Hotel House, anzi come sopra altrimenti denominato “VILLA BOLDRINI”, per una riparazione e mentre stava lavorando è stato avvicinato da un mussulmano con moglie e 4/5 figli che gli ha chiesto di arruolarlo (fittiziamente) come suo dipendente in modo da incassare tutti i benefici di legge…..; il tecnico è esploso, giustamente, con frasi assolutamente adeguate a quel parassita: ” mentre alla tua giovane età hai già tutti quei figli e mi chiedi una cosa irregolare….io mi sto a fare il mazzo tutto il giorno e dovrei farlo ancora di più per te !!! La colpa non è di questi, ma è alla fonte e cioè dei politici che governano il Paese e che trascurano le necessità degli Italiani in difficoltà, un esempio su tutti i quasi 5.000.000 in stato di povertà , dato diffuso qualche giorno fa’ .
Mi scuso per l’errore iniziale, va corretto in “Questa la debbo raccontare….”