Stalking e maltrattamenti,
50 casi in tre mesi
8 MARZO - Da inizio anno per i reati che vedono come vittime le donne si sono aperti diversi nuovi procedimenti in provincia di Macerata. Tra questi anche quello di un professore universitario. La procura cerca di dare una risposta immediata alle persone offese
di Gianluca Ginella
In tre mesi 25 casi in più di stalking ed altrettanti di maltrattamenti in famiglia in provincia. L’attenzione verso le vittime, per lo più donne, di questo genere di reati è massima da parte della procura di Macerata. Tra gli episodi venuti a galla c’è anche quello di un professore universitario che è stato denunciato dalla moglie e sottoposto a divieto di avvicinamento. Il procuratore Giovanni Giorgio: «la procura assicura pronta e immediata tutela a protezione delle parti lese».
Da inizio anno sono già 50 i procedimenti che si sono aperti in procura relativamente a casi di stalking e di maltrattamenti in famiglia. Reati che di solito vedono come vittime le donne. Per quanto riguarda lo stalking i procedimenti aperti erano 59. In tre mesi se ne sono aggiunti altri 25. Altrettanti sono i reati di maltrattamenti in famiglia. Il dato emerge in occasione della Festa della donna. La procura rispetto ai reati di stalking e di maltrattamenti ha chiesto 3 misure di arresti domiciliari e sei di divieto di avvicinamento. Non esiste un caso tipo ma le vicende sono molto varie e riguardano persone che appartengono a qualsiasi stato sociale.
C’è, ad esempio, il caso di un professore universitario, italiano, che è stato denunciato dalla moglie e sottoposto a divieto di avvicinamento. Ma vi sono anche casi che riguardano coppie di cittadini extracomunitari. Nella casistica rientrano molestie telefoniche, informatiche, percosse. In merito a questo genere di reati, il procuratore Giovanni Giorgio, spiega: «L’ufficio della procura per mezzo delle due colleghe delegate al trattamento dei reati di stalking e maltrattamenti (i sostituti Stefania Ciccioli e Cristina Polenzani, ndr) continua ad assicurare una pronta ed immediata tutela a protezione delle donne che sono parti lese in simili casi, allorché venga accertata la fondatezza dei fatti denunciati. E’ altresì tempestiva la risposta fornita dai giudici che si occupano delle vicende».


Questa è la festa che la società riserva alle donne.