Lavoro, nelle Marche
la Cig straordinaria cresce del 51%

REPORT - Brusca impennata nel 2016 per l'ammortizzatore sociale soprattutto nel settore meccanico e calzaturiero. Il segretario Cgil Giuseppe Santarelli: "Questi dati confermano che la crisi non si arresta"

- caricamento letture

cassa-integrazione

 

Più 51, 55%. Picco per la cassa integrazione straordinaria nelle Marche nel 2016. Quasi 32 milioni di ore di cui 8,5 milioni di Cig ordinaria e praticamente il doppio per le ore richieste ed autorizzate (17,5 milioni) di Cig straordinaria. A soli 3 mesi dall’inizio del 2017 la Cig in deroga arriva al capolinea con 5,8 milioni di ore. A fornire i dati la Cgil nel report sul ricorso agli ammortizzatori nei principali settori produttivi. Sostanzialmente per la Cig ordinaria l’utilizzo dello strumento ordinario non subisce particolari oscillazioni, eccezion fatta per i settori della moda (+58% nel tessile, +42%  nell’abbigliamento, e +19% nel calzaturiero). Mentre è allarmante l’impennata della  Cig straordinaria che segnala con evidenza uno stato di crisi profonda e permanente in tutti i settori manifatturieri. Particolarmente importante è l’aumento nei settori della meccanica che in un solo anno passa da 4,2  milioni di ore autorizzate a 10,6 milioni (+151%) e del settore calzaturiero (aumento del 75%) passando da 991mila nel 2015 ore a 1,7 milioni del 2016. Mentre è in netta diminuzione, l’utilizzo nei settori del legno, dell’industria alimentare, in lieve diminuzione nella chimica-gomma plastica, nella carta e nell’abbigliamento. “Questi dati, insieme a quelli sull’occupazione, confermano che la crisi nelle Marche, sopratutto in alcuni settori, non si arresta – commenta il segretario regionale della Cgil Giuseppe Santarelli – La frenata dovuta alla mancata creazione di nuovi posti di lavoro nel 2016, con la fine degli incentivi sui contratti a tutele crescenti e il perdurare dell’utilizzo degli strumenti straordinari per fronteggiare la crisi, assume proporzioni preoccupanti. Tutto ciò lascia presagire una nuova ondata di licenziamenti collettivi in caso di mancata ripresa di molte aziende strutturate. Licenziamenti che non sarà facile fronteggiare a causa del taglio delle misure di ammortizzazione sociale avvenuto con il Jobs act e con l’abolizione della mobilità”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X