Donna perseguitata per un anno:
dai biglietti minacciosi sull’auto
agli inseguimenti per strada
MACERATA - Un 42enne è stato rinviato a giudizio dal gup per stalking e violenza privata. Tra i fatti contestati anche un episodio in cui avrebbe bloccato la vittima mentre si trovava sulla sua vettura
Dai biglietti minacciosi lasciati sul cofano dell’auto, a inseguimenti, fino ad un caso in cui le aveva bloccato la strada. Una donna è stata vittima di episodi di stalking per circa un anno, poi aveva deciso di denunciare quello che le stava accadendo. Sotto accusa al tribunale di Macerata un romeno di 42 anni, che vive a Macerata. Oggi l’uomo è stato rinviato a giudizio.
Un romeno di 42 anni, imputato per stalking e violenza privata davanti al gup del tribunale di Macerata, voleva che una donna peruviana lasciasse il suo compagno. E così avrebbe cominciato a tormentarla con sms e telefonate, l’avrebbe minacciata dicendo che se non avesse interrotto la relazione con il suo compagno lo avrebbe fatto sparire e che se non avesse risposto alle sue telefonate l’avrebbe raggiunta a casa o sul posto di lavoro. L’uomo, dice l’accusa, avrebbe lasciato biglietti minacciosi sul cofano dell’auto del compagno della donna, l’avrebbe controllata, l’avrebbe seguita nei luoghi che frequentava. Poi ci sarebbero stati inseguimenti in auto e in un caso, il 10 novembre del 2015, l’uomo, a Macerata, sarebbe sbucato con la sua vettura da una traversa, bloccando la strada su cui si trovava la donna (da qui l’accusa di violenza privata). Questa aveva fatto retromarcia e imboccato la via contromano per riuscire ad allontanarsi. I fatti che vengono contestati al 42enne sarebbero avvenuti a Macerata e a Sambucheto di Montecassiano tra il novembre del 2014 e il 30 dicembre del 2015. L’imputato è assistito d’ufficio dall’avvocato Alberto Pepe. La donna si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Paolo Giustozzi.
(Gian. Gin.)
