Via libera agli uffici Asur a Piediripa,
pronto soccorso e sesto piano a Pasqua
MACERATA - Il direttore dell'Area Vasta, Alessandro Maccioni, annuncia: "Lavori al termine all'ospedale, faremo un'unica grande inaugurazione ad aprile". I risultati dei primi due anni dell'hospice "Il Glicine" presentati dal direttore Nardi, aumenta l'assistenza domiciliare
di Gabriele Censi
Un’unica inaugurazione a metà aprile per il nuovo pronto soccorso, il sesto piano e le 4 sale di endoscopia digestiva dell’ospedale di Macerata. Lo ha annunciato questa mattina il direttore di Area vasta Alessandro Maccioni durante la presentazione dei risultati del servizio hospice a due anni dall’apertura. “Abbiamo anche avuto il via libera per i nuovi uffici amministrativi in locazione a Piediripa, e a breve, entro maggio, potremo liberare la palazzina ex malattie infettive e i locali del comune a Villa Potenza”. Nuovi spazi dunque per la sanità maceratese, e la notizia registra anche il gradimento del sindaco di Macerata, Romano Carancini, presente questa mattina accanto a Maccioni e al direttore dell’hospice “Il Glicine” Luigi Filippo Nardi. “Le cure palliative si occupano della dignità delle persone anche nel fine vita, – spiega Nardi – oltre agli strumenti tecnici sono fondamentali quelli empatici e relazionali. Il malato e la famiglia si accolgono in un sistema di cura integrato che coinvolge medici, psicologi, infermieri, operatori socio sanitari (oss) e volontari. L’hospice di Macerata garantisce l’assistenza domiciliare con una equipe che è sempre la stessa per dare continuità nel rapporto con i care diver”.
Dal 2015 al 2016 sono aumentati i pazienti domiciliari. Il 68% dei pazienti presi in carico muore a casa, il restante in hospice, nessuno in ospedale. “L’obiettivo – continua Nardi – è anche non andare ad occupare in maniera sbagliata posti in ospedale dove i pazienti non avrebbero l’assistenza richiesta. La provenienza è per il 50% dall’ospedale e il 50% dal territorio”. Per il futuro: i sei posti letto ora disponibili, con il trasferimento al sesto piano della Terapia del dolore diventeranno otto. Gli obiettivi sono poi l’aumento dell’attività domiciliare e la riduzione del tempo di presa in carico, la formazione continua degli operatori per garantire omogeneità nell’approccio con le famiglie. “Questa è la manifestazione più forte del valore dell’umanità rispetto al sistema ospedaliero. – ha detto Carancini – . Sono qui per testimoniare la qualità della struttura e per ringraziare chi ci lavora con vocazione. Accompagnano il dramma delle persone, l’impegno del servizio pubblico in questo segmento della nostra vita è un elemento qualificante”

“Ci lavorano persone speciali- conferma Maccioni – per loro arrivano solo lettere di ringraziamento, diversamente dal pronto soccorso, ma quando la sanità non fa notizia vuol dire che le cose funzionano”. Poi il direttore Av3, oltre alle novità dette sopra, aggiunge altri movimenti all’interno dell’ospedale: “Lavori in partenza per la chirurgia al secondo piano della nuova ala, l’ostetricia andrà ad occupare il secondo piano della vecchia ala che sarà liberata”.



