La casa è inagibile,
gli chiedono di pagare l’affitto

CAMERINO - E' successo ad una famiglia che da novembre è sfollata e vive a Porto Recanati. Il Comune della cittadina della riviera ha subito comunicato all'ente proprietario dell'abitazione che c'era stato un errore e la richiesta è stata annullata
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Camerino, una palazzina crollata

 

di Emanuela Addario

Rimasto senza casa, gli chiedono di pagare l’affitto. E’ la vicenda di un terremotato di Camerino che da ottobre ha dovuto lasciare la sua casa, distrutta dal terremoto e che ora si è visto recapitare la richiesta di pagamento da parte dell’ente proprietario dell’immobile che l’uomo ha affitto insieme alla sua famiglia. Un errore, quella richiesta, che su segnalazione degli uffici del comune di Porto Recanati, è stato successivamente risolto.

Ecco la storia. La famiglia si trova dai primi di novembre ospite del camping Medusa, a Porto Recanati. A Camerino abita in un appartamento di proprietà dell’Erap. Case popolari in zona rossa completamente lesionate dal sisma e dichiarate inagibili. Dopo qualche mese al capofamiglia, nonché titolare del contratto di locazione, viene recapitata la richiesta da parte dell’ente del pagamento di due mensilità. Più precisamente, la missiva è un’ingiunzione bonaria di pagamento perché il capofamiglia risulta moroso. L’uomo, sorpreso dalla lettera, chiama direttamente l’Erap ma la funzionaria che prende la telefonata lo liquida con poche parole ribadendo che c’è da pagare. “Ma se siamo rimasti senza casa e senza lavoro come paghiamo? Non siamo potuti nemmeno entrare a prendere gli effetti personali. Lo stabile è ridotto in macerie”. L’uomo, preoccupato della richiesta di denaro, si rivolge alla sala operativa del comune di Porto Recanati. E’ lì che un volontario, Paolo Bruognolo, prende di petto la situazione e si fa carico di risolvere la questione. Chiama all’Erap e parla con il dirigente della pratica spiegando l’accaduto.  Si scopre che la riscossione dell’affitto era stata sospesa dal 1 novembre e che chi ha inviato a richiesta del pagamento non aveva “notato” che si trattava di una famiglia residente in zona rossa del comune interessato dal sisma. Da qui l’annullamento immediato della richiesta di pagamento.



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