Macerata guarda avanti,
“non siamo schiacciati da un meteorite”
CULTURA OLTRE IL SISMA - Il ritorno degli studenti ha fatto rivedere dopo mesi un capoluogo ancora vivo dove nonostante continui la paura delle scosse gli eventi ci sono e anzi si sovrappongono. Il centro storico rivive con nuovi o rinnovati locali soprattutto nel settore ristorativo
di Claudio Ricci
E’ bastato un soffio di primavera per rivedere Macerata affollata. Complice anche la corrispondenza con la sessione di esami, gli studenti hanno preso d’assalto le piazze e le vie del centro, popolando i locali. Forse il primo vero guizzo del capoluogo dopo il torpore in cui è caduto in seguito al terremoto. Scosse che non smettono di tormentare la provincia con l’ultima sequenza con epicentro nelle vicinanze di Monte Cavallo di soli due giorni fa (leggi l’articolo). Eventi che si riflettono nella vita di tutti i giorni e in una città che vive principalmente di università le conseguenze sono subito percepibili. Gli studenti che prendono il treno per tornare a casa è un’immagine che accompagna puntualmente ogni nuova forte scossa. Come biasimarli: il terremoto fa paura e non c’è posto più sicuro di casa propria, quando si ha la “fortuna” di averne una lontano dal cratere. Con gli studenti la città perde la sua linfa, il cosiddetto indotto di cui vivono non solo locali e ristoranti ma anche negozi, uffici, musei, agenzie di servizi, appartamenti in affitto e via dicendo.
Eppure la città continua a vivere e ad offrire occasioni. Momenti culturali, di intrattenimento, spazi in cui continuare a vivere e non solo a sopravvivere. Le associazioni e le realtà del territorio trovano a Macerata un luogo pronto ad accogliere iniziative e manifestazioni. Praticamente impossibile seguirle tutte. Ieri ad esempio solo nelle vicinanze del centro storico si sono succeduti, purtroppo in alcuni casi accavallandosi, una serie di appuntamenti prestigiosi. Dal finale de “I giorni della Merla” festival d’Inverno di Macerata Racconta nella sala dell’ex cinema dello Sferisterio (leggi l’articolo), all’incontro con il cast di “Calendar Girls” che vede tra le protagoniste Angela Finocchiaro (leggi l’articolo).

Angela Finocchiaro con il resto del cast di Calendar Girls nell’incontro con il pubblico alla Mozzi Borgetti
Spettacolo che nella replica al teatro Lauro Rossi ha ripetuto il sold out di venerdì. Dalla prosa alla musica d’autore: al teatro della Filarmonica, Macerata porge il suo orecchio ai talenti “setacciati” da Piero Cesanelli e compagni nella ricca carrellata delle audizioni live (in programma fino alle fine di febbraio). Al Don Bosco il teatro ha abbracciato la comunità con il festival “Così vicino, così lontano” progetto alla 14 esima edizione di Marco Di Stefano e Tanya Khabarova. In tutto questo si inseriscono mostre, incontri, dibattiti e concerti.
Una città che pur stando nel cratere “non è schiacciata da un meteorite”: per usare le parole dell’assessore alla Cultura Stefania Monteverde (leggi l’articolo). Un luogo in cui le occasioni si moltiplicano e questo gli studenti che hanno scelto Macerata lo sanno. Sanno che appena si torna in città “qualcosa da fare” si trova sempre, magari dopo un gustoso aperitivo o prima di una cena “mordi e fuggi” in uno dei numerosi locali del centro. Un centro che vive e cambia appunto. Se da una parte, le grandi catene preferiscono abbassare le serrande per trasferirsi nei grandi centri commerciali delle periferie, dall’altra è incessante e continuo il ricambio di attività, soprattutto ristorative, nel cuore cittadino. Nuovi locali e nuova offerta per il Di Gusto (entro il mese la riapertura in corso Matteotti), cambio allo storico Venanzetti rientrato nella gestione dei proprietari Marchetti che promettono una nuova era di splendore per il blasonato caffè di galleria Scipione (leggi l’articolo).
Spazi più ampi e offerta arricchita anche al Verde Caffè che sta per aprire i nuovi locali. Sempre in corso della Repubblica si avvicina la riapertura del circolo Dam che cambia veste e probabilmente anche il nome. A primavera new entry nella ricettività di lusso con l’apertura di Centrale Suite, b&b che completa l’offerta di Caffè Centrale e Centrale.eat in piazza della Libertà. La città, come si diceva, vive e cambia pelle, perché per non morire bisogna sapersi adattare e Macerata ha fondato la sua storia su questa invidiabile capacità.







Ma infatti un grosso meteorite dicono che si scomodò solo per estinguere i dinosauri.
Manca un laboratorio progettuale che coinvolga tutti i cittadini e tutte le realtà vitali del territorio. Mettendo in sinergia tutte le energie in un progetto sostenibile, a livello ambientale, economico, culturale e sociale, si può creare un circuito virtuoso di sviluppo sociale integrato ed integrale. L’associazione dei “Comuni Virtuosi” aiuta in questo percorso di valorizzazione delle energie negative per trasformarle in energie positive. Ci sono anche altre realtà innovative da prendere in considerazione per creare un benessere diffuso della società. Era questo che intendevo dire quando a livello politico mi sono impegnato su una proposta della piena occupazione nel territorio. Ma i tempi forse non sono maturi, troppi egoismi parassitari remano contro. Comunque questa amministrazione qualcosa sta facendo.
Tra quelli che guardano avanti c’è sempre quello che guarda più avanti di tutti.