Abbattimento del lupo,
il Parco dei Sibillini dice no

ANIMALI - La Conferenza Stato-Regioni discuterà il 23 febbraio il Piano per la gestione. Il parere dell'Ente: "Rischia di trasformarsi in un palliativo”

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LUPO-foto-di-Carlo-Vecchioli

 

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini insieme ai massimi esperti nazionali dice no all’abbattimento del lupo, anche se in casi limitati. Una previsione che potrebbe essere inserita nel Piano per la conservazione e gestione del lupo in discussione il 23 febbraio nella prossima Conferenza Stato-Regioni. L’ente Parco, chiamato a esprimere un parere, è stato critico perché l’abbattimento limitato “non solo non è risolutivo nei confronti del conflitto tra coesistenza delle attività zootecniche e conservazione di questa specie – dice il Parco in una nota – ma rischia di trasformarsi in un palliativo che mette in secondo piano attività di fondamentale importanza ma a oggi non sempre adeguatamente attuate, come l’adozione di sistemi di difesa del bestiame e la prevenzione del randagismo canino”. I cani in libertà sono infatti una delle principali minacce per la conservazione del lupo (a causa degli ibridi) e per le aziende agroalimentari. Stessa linea di Federparchi che, sempre in una nota, ha chiesto di stralciare dal piano l’abbattimento del lupo considerando l’azione poco significativa.

I DATI – Il Parco effettua un costante monitoraggio del lupo nel proprio territorio con diverse tecniche, tra cui il tracciamento su neve, l’ululato indotto, le analisi genetiche, le videotrappole e la localizzazione satellitare. I dati del monitoraggio indicano che nel 2016 il numero di lupi nel territorio del Parco era compreso tra 35 e 43, suddivisi in gruppi familiari ciascuno composto da 2 a 9 esemplari. I lupi non costituiscono un pericolo per l’uomo e non vengono portati dall’esterno: non c’è mai stato nessun intervento di reintroduzione o ripopolamento. Il Parco attua diverse misure per mitigare il conflitto con gli allevatori, soprattutto fornendo recinzioni elettrificate per la prevenzione dei danni. La mortalità per cause legate all’uomo è purtroppo piuttosto alta e, tra il 2103 e il 2016, sono stati ritrovati 12 lupi morti, di cui 3 per avvelenamento, 5 investiti da veicoli, 2 per bracconaggio, 1 per rogna e 1 per cause ignote.

 


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