Mattatoio di Villa Potenza,
Rossi: «Dalla Regione ulteriori
198mila euro per l’ammodernamento»
MACERATA - L'assessore ha risposto all'interrogazione di Leonardo Catena: «La struttura riveste carattere strategico per la filiera zootecnica». Il dem: «La crisi era nota. Gli allevatori torneranno? È mancata una regia politica regionale»

Il mattatoio di Villa Potenza
di Alessandra Bastarè
«Quando sarà individuato il soggetto che gestirà il mattatoio di Villa Potenza la Regione avvierà un’interlocuzione con lo stesso per verificare un eventuale subentro nel finanziamento per l’ammodernamento strutturale per il quale è previsto un contributo pari al 100 per cento delle spese ammissibili per un massimo di 198mila euro». Lo ha detto l’assessore regionale, e vice presidente, Enrico Rossi (Lega) oggi in Consiglio regionale rispondendo all’interrogazione presentata da Leonardo Catena sul futuro del mattatoio di Villa Potenza. Il dem aveva parlato di «passaggi sbagliati e tempo perso».

L’assessore regionale Enrico Rossi
«Nel 2025 abbiamo assegnato 100mila euro alla struttura di Villa Potenza per la realizzazione di azioni di sostegno alle attività di macellazione al mattatoio di Villa Potenza – ha ricordato Rossi -. Il Comune ha poi chiesto una proroga per la rendicontazione delle spese che la Regione ha accettato (termine 31 dicembre 2026). Una somma destinata a sostenere l’impresa operante nel mattatoio per garantire nel prossimo triennio la continuità dell’attività di macellazione a fronte di rilevanti costi di gestione soprattutto di carattere energetico. Il mantenimento dell’operatività del mattatoio riveste carattere strategico per la filiera zootecnica in considerazione del vasto bacino territoriale servito che interessa la provincia di Macerata e parte di Fermo e Ancona».
A maggio 2026 il Comune si è aggiudicato il complesso del mattatoio e dopo l’avviso pubblico sono arrivate due manifestazioni di interesse (Cozoma e Butcher Service di Viterbo). «Ora il Comune deve porre in essere gli atti necessari per individuare il soggetto gestirà la struttura per procedere entro fine anno alla rendicontazione dei fondi assegnati dalla Regione – ha aggiunto Rossi -. Una volta individuato il soggetto avvieremo una interlocuzione con lo stesso per verificare un eventuale subentro nel finanziamento per l’ammodernamento strutturale per il quale è previsto un contributo pari al 100% delle spese ammissibili per un massimo di 198mila euro. Potrà quindi essere valutata la possibilità di procedere alla volturazione del finanziamento a favore del soggetto subentrante allo scopo di consentire la realizzazione degli interventi di ammodernamento necessari a garantire una funzionalità più efficiente dell’impianto. Il nostro obiettivo è favorire, nell’ambito degli strumenti finanziari disponibili, l’attività del mattatoio per la rilevanza che ricopre» ha concluso il vice presidente Rossi.

Il consigliere regionale Leonardo Catena
Replica affidata al presentatore dell’interrogazione. «Il mattatoio è chiuso dal 12 agosto, ci sono sei lavoratori licenziati (quattro in Naspi e due trasferiti al mattatoio di Sefro) e tanti allevatori che hanno perso un servizio – ha detto Catena -. In questi mesi si è perso molto tempo, la crisi era più che nota come il rischio di chiusura. È positivo che due imprese abbiano manifestato interesse ma nel frattempo gli allevatori si sono rivolti altrove. Torneranno? Io credo che ogni mese di chiusura in più rende difficile la ripartenza e oggi non sappiamo quando si ripartirà. È mancata una regia politica regionale».
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