Alla scoperta delle bellezze camerti
con la Caccia ai tesori arancioni
CAMERINO - Dal Monastero di Santa Chiara alla Rocca Borgesca: giochi e tanta musica per valorizzare le bellezze della città. L'assessore al turismo Silvia Piscini: «Un’esperienza originale e coinvolgente»

I ragazzi che hanno partecipato alla Caccia ai tesori arancioni
Domenica scorsa Camerino è stata tra le protagoniste della Caccia ai Tesori Arancioni, la più grande caccia al tesoro d’Italia promossa dal Touring Club Italiano e dedicata ai borghi certificati con la Bandiera Arancione. Un appuntamento che si è svolto in contemporanea in oltre cento borghi italiani e che ha portato 16 squadre provenienti da tutta Italia a vivere la città attraverso un percorso fatto di enigmi, storia, cultura, musica e tradizioni.

Un’esperienza pensata per tutte le età, che ha permesso di scoprire alcuni dei luoghi più significativi di Camerino attraverso una serie di tappe capaci di unire gioco e conoscenza del territorio. Grande successo e tanti partecipanti che hanno preso parte all’evento con la voglia di esplorare e lasciarsi sorprendere, incontrando lungo il percorso numerose realtà camerti che hanno contribuito a raccontare l’identità della città. La manifestazione ha rappresentato un’importante occasione di promozione e valorizzazione di Camerino, attraverso un’esperienza dinamica e coinvolgente.

La Caccia ai Tesori Arancioni, edizione 2026, ha preso il via e si è anche conclusa alla Pro Loco di Camerino, dove i partecipanti sono stati accolti dal sindaco Roberto Lucarelli, dall’assessore al turismo Silvia Piscini e dalla presidente Delfina Benedetti. Prima tappa al Monastero di Santa Chiara, dove ad accogliere le squadre è stata la badessa, suor Laura Cristiana Girometti, accompagnandole alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi. Il percorso è proseguito nella chiesa di San Venanzetto, recentemente riaperta, dove i partecipanti sono stati accolti dal duo rock formato da Federico e Niccolò Mariani, in un incontro tra la storia del luogo e la musica. Al Palazzo arcivescovile è stata invece protagonista l’associazione Musicamdo, con Gianluca Aureli e Stefano Chiavoni, mentre all’interno del Museo Diocesano i partecipanti hanno potuto apporre il proprio bollino, completando un’altra tappa della caccia. Musica e cultura hanno accompagnato anche la sosta nella chiesa di San Francesco, dove l’Istituto musicale Nelio Biondi, diretto da Vincenzo Correnti insieme a Donatella Pazzelli, ha contribuito a rendere ancora più particolare l’esperienza dei partecipanti, proprio nel giorno in cui si sono celebrati gli 800 anni dalla morte di San Francesco.

La tappa alla Taverna dell’Armigero ha invece riportato i partecipanti in un’atmosfera legata alla tradizione e alla convivialità. Ad aprire le porte della taverna è stato il presidente del Terziero di Muralto, Stefano Re, con l’intrattenimento del gruppo GiovaniSan della Parrocchia di San Venanzio. Ultima tappa alla Rocca Borgesca, dove ad accogliere le squadre è stato Manuel Bernardini, con un coinvolgente mix di musica degli anni ’90 che ha accompagnato i partecipanti verso il traguardo, nuovamente la sede della Pro Loco, dove i partecipanti hanno trovato una merenda e un piccolo pacco con prodotti locali, a suggellare una giornata dedicata alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze.

«Quello della Caccia ai tesori arancioni è ormai un appuntamento fisso – dice l’assessore Piscini – che, anno dopo anno, ci permette di far scoprire Camerino attraverso un’esperienza originale e coinvolgente, quest’anno dedicata alla musica e resa possibile grazie al contributo di tante importanti realtà della nostra città. Essere un borgo Bandiera Arancione del Touring Club Italiano significa anche valorizzare occasioni come questa, sulle quali l’Amministrazione comunale continua a puntare per promuovere il territorio e farne conoscere le bellezze e le peculiarità. La presenza di numerosi partecipanti provenienti da tutta la regione e anche da fuori rappresenta un bel successo per Camerino e conferma l’interesse che queste iniziative riescono a suscitare. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della giornata e, in particolare, ai tanti volontari che con la loro disponibilità hanno reso possibile il successo dell’iniziativa».



