Saltamartini incontra il direttore Asur:
“Pronti a tornare in piazza”
CINGOLI - Il sindaco del Balcone delle Marche discuterà con il dottor Alessandro Marini le criticità dell'ospedale. "Gli ricorderemo che la struttura ha bisogno di un pronto soccorso, del servizio analisi, della radiologia e della tac"

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria unica regionale (Asur), Alessandro Marini, atteso giovedì 26 a Cingoli per incontrare il sindaco Filippo Saltamartini. E’ quanto annuncia lo stesso primo cittadino in un video messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook e diretto ai cittadini del Balcone delle Marche. Tra i temi che saranno affrontati anche la sospensione temporanea del servizio analisi dell’ospedale comunale, riattivato questa settimana dopo lo stop di venerdì scorso (leggi l’articolo). «Normalmente lui – spiega Saltamartini in riferimento al direttore generale Marini – non risponde né al telefono né alle nostre lettere, con cui gli abbiamo chiesto più volte spiegazioni». Durante l’incontro di giovedì, il sindaco sottolinea come «gli ricorderemo che Cingoli ha mantenuto il suo ospedale dopo le nostre manifestazioni, dopo il camper di 30 giorni sotto la regione, dopo i camion di neve scaricati sulle scalinate del palazzo della Regione e vorremmo anche chiedergli per quale ragione sospeso il servizio analisi in un ospedale con 40 degenti. Gli ricorderemo che l’ospedale ha bisogno di un pronto soccorso, del servizio analisi, del servizio radiologica, del servizio tac. Gli chiederemo anche perché per il prelievo dell’analisi, i malati devono recarsi tre volte in ospedale: una volta per prenotare, la seconda volta per il prelievo e la terza volta per ritirare le analisi. Tempo perso alle imprese e lavoratori che costituisce un danno davvero notevole all’economia già barcollante del nostro territori». Tra le criticità della struttura sanitaria di Cingoli anche la questione relativa al numero dei medici presenti e alle imminenti partenze nel personale. «Vorremmo sapere dal direttore generale – continua Saltamartini – che cosa intende fare e come intende procedere per sostituire il primario Romagnoli che andrà in pensione nei primi giorni di febbraio e come intende sostituire gli altri medici che andranno in quiescenza nei prossimi mesi». «Se le risposte del dottor Marini non saranno sufficientemente adeguate – conclude l’ex senatore – penso che sia giusto passare parola, perché dobbiamo ritornare di nuovo in piazza, dobbiamo ritornare a rivendicare i diritti così come abbiamo fatto negli anni passati conquistando il diritto ad avere un ospedale. Dopo il terremoto e con la neve abbiamo fatto da soli. Ma non permetteremo questa volta di lasciarci soli con il nostro ospedale».
(Leo. Gi.)

L’ospedale di Cingoli