Dibattito e spettacoli
nel nome di Dante Cecchi
TREIA - Sabato nel teatro comunale la conferenza dedicata al grande letterato darà il via alla rassegna teatrale basata sui suoi testi dialettali
Inizierà sabato alle 17,30 al teatro comunale di Treia l’ultimo degli appuntamenti del Grand tour Cultura, e ha come protagonista Dante Cecchi. Una lunga maratona che ha inizio con la conferenza dal titolo “Per ricucire frammenti di tempo – natura, storia e vita nelle commedie di Dante Cecchi” dedicata all’opera dialettale del grande autore maceratese. Autorevoli i contributi previsti nel programma della conferenza, che sarà moderata dall’Assessore alla cultura Edi Castellani; per aprire, l’intervento di Diego Poli, dell’Università di Macerata, che affronterà il tema: “Alle fonti del sacro: Dante Cecchi in cerca d’una rappresentazione”; poi Fabio Macedoni che parlerà della produzione teatrale di Cecchi sul tema: “Il teatro dialettale di Cecchi: un racconto di storia popolare”.
Interverrà anche il figlio del professore scomparso, Giovanni Cecchi, che evocherà ricordi ed affetti familiari. Gli interventi saranno intervallati da momenti più “leggeri”, affidati ai racconti di fantasia del cantastorie Adriano Marchi ed alle note dell’organetto del giovanissimo Elia Salvucci, che intratterrà la platea con motivi popolari e tradizionali. Concluderà i lavori Franco Capponi, sindaco di Treia. Al termine della conferenza, nel locale del bar del Teatro verrà offerto un aperitivo cena con prodotti tipici del territorio e vini offerti dall’azienda Villa Lazzarini di Treia.
Poi il via alla rassegna di spettacoli teatrali che durerà fino a maggio con 6 date. La prima alle 21.15, sempre al teatro comunale, la commedia “La pinziò” di Dante Cecchi, messa in scena dalla Compagnia teatrale “Giovanni Lucaroni” di Mogliano. Seguono:
– “Le pasciò d’un curatu de cambagna” (Compagnia teatrale “Giovanni Ginobili” di Petriolo) in programma venerdì 20 gennaio alle 21.15;
– “Lo petròjo” (Compagnia teatrale “Alternativa” di S. Severino ) in programma sabato 4 febbraio alle 21.15;
– “Comme lu sòle” (Compagnia teatrale “Don Valerio Fermanelli” di Treia) in programma venerdì 3 marzo alle 21.15;
– “Le votaziò” (Compagnia teatrale “Fabiano Valenti” di Treia) in programma sabato 18 marzo alle 21.15;
– “Lu postarellu su la comune” (Compagnia Teatrale “In … stabile” di Civitanova) in programma venerdì 7 aprile alle 1.15.
L’opera di Cecchi verrà, comunque, portata capillarmente in tutta la provincia; solo il sisma ha impedito la realizzazione delle rassegne classiche, come Dialettiamoci.
La conferenza che accompagna la prima rappresentazione di Cecchi vuole avere un duplice scopo: arricchire la conoscenza di testi teatrali dell’autore e fornire una lettura del corpus teatrale sotto il profilo storico, o meglio, del racconto storico.
Un appuntamento da non perdere per chi ama Dante Cecchi e i trent’anni che l’autore racconta con le sue commedie: un sagace osservatorio socio-economico-politico della società maceratese, di tutta la provincia maceratese, che sta uscendo dal dopoguerra e che intravede un orizzonte meno tribolato, seppur sempre faticoso, in quanto legato al lavoro della terra. Osservatorio che si compiace delle peculiarità dei propri personaggi, accaniti e testardi o leggeri e impalpabili o anche chiacchieroni e pettegoli: la società di Cecchi è tutta permeata di questi “tipi”, che risultano essere lo specchio ineffabile della nostra terra. Una lettura di Cecchi, quindi, meno ancorata alla storiella e più legata alla storia, quella popolare, quella che non si legge nei libri ma nella vita delle persone.




