Addio a Lucilla Pavoni, scrittrice
e amante della campagna maceratese

SAN SEVERINO - Aveva 66 anni, scrisse "La figlia del sarto" dedicato alle tradizioni rurali locali

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Si è spenta ieri a 66 anni  Lucilla Pavoni, scrittrice di San Severino e amante delle tradizioni rurali. I funerali saranno celebrati sabato alle 10 nella chiesa di Santa Maria Assunta di Filottrano, città in cui era nata. Nel 2009 ha scritto  La figlia del sarto, un viaggio in cui l’autrice, avvalendosi di una lingua poetica ed evocativa, a tratti persino commovente, ripercorre usi , costumi, modi di vivere di un paese dell’entroterra marchigiano del dopoguerra.  Dopo varie peregrinazioni che l’avevano condotta anche in Africa, era tornata a vivere nella campagna marchigiana a Ugliano. Lascia il marito Giorgio Portaleone e la figlia Elena.

Lucilla Pavoni faceva anche parte della Rete Rete Bioregionale Italiana, la ricorda Caterina Regazzi del circolo vegetariano di Treia: “Amando tanto la natura Lucilla viveva nella natura, circondata dalle sue piante, dai suoi tanti animali e dalle persone amiche. Con noi bioregionalisti era stata sempre accogliente. A casa sua si era svolto il primo raduno della Rete Bioregionale nelle Marche e diversi incontri  in occasione del Samhain, giorno in cui il mondo dei vivi è più in contatto con quello dei morti. Ma di lei oggi diciamo, pur nel dispiacere di non averla più con noi, che celebra il primo giorno della sua vita in cielo”.


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