Russianews a Civitanova
Il direttore della rivista dedicata ai rapporti tra Italia e Russia ha incontrato il primo cittadino per scrivere un articolo sulla realtà imprenditoriale e turistica della città
Russianews a caccia di notizie su Civitanova. Il sindaco Tommaso Corvatta ha ricevuto questa mattina i referenti della rivista in lingua italiana dedicata alle relazioni con l’est Europa. Il direttore Gianfranco Vestuto e Marco Iaconetti hanno incontrato il primo cittadino per parlare di una possibile collaborazione da attivare con i Paesi della Federazione Russia e le nazioni di lingua russofona. La rivista è edita dall’associazione Italeurasia, ente culturale che promuove attività promozionali della cultura e del commercio ed ha sede a Venezia. «E’ stato un colloquio molto interessante – commenta il primo cittadino civitanovese – Russia news è interessata a pubblicare un articolo sulla nostra città, le sue peculiarità turistiche e culturali e la sua vocazione imprenditoriale e commerciale. Inoltre mi è stato illustrato un programma per la realizzazione di eventi di promozione dei nostri prodotti, coinvolgendo la Camera di commercio italo-russa e l’ambasciata russa. Ci siamo lasciati con l’impegno di rivederci a breve per definire in modo più dettagliato un progetto di collaborazione. E’ una prospettiva indubbiamente interessante, visti gli storici rapporti commerciali delle nostre imprese sul mercato russo, ma anche le relazioni culturali tra i due Paesi, che di recente sono state rilanciate ad esempio con la presentazione a San Pietroburgo del libro dedicato al grande ballerino e coreografo Enrico Cecchetti. Mi auguro che presto possano arrivare sviluppi da cui potrebbero derivare opportunità per le aziende del nostro territorio».

Dopo che i politici lacchè di Obama e della Clinton hanno distrutto i nostri rapporti commerciali con la Russia, arrecando danni enormi alle nostre imprese, questa è una buona notizia.
Adesso ci auguriamo che Trump ristabilisca rapporti politici ed economici con Putin, che ci permettano poi di uscire dalle sanzioni, ristabilendo così reciproci e proficui rapporti commerciali e “politici”. Poiché la Russia, almeno quella fino agli Urali, fa parte dell’Europa.