Scafisti si nascondevano in provincia,
arrestati dalla Squadra mobile

IN MANETTE - Si tratta di due senegalesi e di un nigeriano che dopo essere stati salvati in mare lo scorso agosto dalla Marina militare, mentre erano a bordo di due natanti, avevano chiesto asilo politico. Le indagini hanno consentito di individuarli come coloro che guidavano le imbarcazioni
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migranti

Foto d’archivio

 

Scafisti erano ospiti come richiedenti politici nella nostra provincia. Sono stati arrestati questa mattina dalla Squadra mobile di Macerata. Tre le persone finite in cella in esecuzione ad altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal tribunale di Catania per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Arrestati due senegalesi e un nigeriano che stavano in due distinte strutture, una tra Tolentino e Urbisaglia, l’altra tra Urbisaglia e Colmurano. Sarebbero scafisti di due imbarcazioni salpate dalle coste libiche ad agosto e dirette in Italia. Si tratta di due natanti, della lunghezza di circa 7 metri con a bordo 25 persone. Imbarcazioni sovraccariche che furono soccorse da due navi della Marina militare italiana e tedesca che salvarono i passeggeri. In seguito sono stati avviate indagini per identificare i migranti e sono stati individuati gli scafisti che sono stati arrestati questa mattina. Dopo i soccorsi in mare, i tre scafisti avevano richiesto asilo politico nel nostro Paese (probabilmente spacciandosi per passeggeri delle imbarcazioni soccorse) e successivamente erano stati collocati in strutture della provincia da dove questa mattina sono stati prelevati e arrestati.



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