Cocaina purissima dall’Albania,
stroncata banda di trafficanti

RECANATI - Cinque persone sono finite in manette grazie ad una operazione dei carabinieri della Compagnia di Osimo. Il leader viveva nella città leopardiana dove c'era la base dello spaccio che fruttava 70mila euro al mese. Trenta militari sono riusciti a intercettare un carico di 500 grammi di droga in cristalli che avrebbe fruttato 100mila euro
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La conferenza stampa di questa mattina. Da sinistra il luogotenente Luciano Almiento, al centro il capitano Raffaele Conforti, comandante della Compagnia di Osimo, e il maresciallo Marcello Iarba, comandante della stazione di Osimo

 

di Gianluca Ginella

Stroncata banda di trafficanti di cocaina, la base operativa era a Recanati. Cinque le persone che sono finite in manette grazie ad una operazione dei carabinieri della Compagnia di Osimo, stroncato un giro d’affari di 70mila euro al mese. La banda era composta da 2 albanesi, un macedone e due jesini.

L’hanno trovata seminuda lungo il ciglio della strada mentre cercava di infilarsi sotto i vestiti 500 grammi di cocaina purissima in cristalli, divisa in due blocchi. La donna, Antonella Tittarelli, 36enne operaia jesina, aveva raccolto lo stupefacente dal margine della strada dove poco prima l’aveva lasciato vicino ad un cartello stradale di via Saline, nella frazione di Casine di Paterno, ad Ancona, l’albanese Edmond Hidri. 35 anni, residente a Potenza Picena. Il carico di droga, del valore di 100mila euro era monitorato dai carabinieri della Compagnia di Osimo, comandata dal capitano Raffaele Conforti. I militari prima che avvenisse la consegna avevano circondato tutta la zona e bloccato le vie di uscita. Poi ieri intorno alle 18 Hidri ha lasciato lo stupefacente, a prenderlo sono arrivate Tittarelli, a bordo di una Renault Clio, Mirko Massaccesi, 43 anni, jesino, operaio, al volante di una Chevrolet Cruze e Fatmir Dauti, macedone, 27enne, residente a Chiaravalle. Gli arresti sono arrivati dopo una serie di intercettazioni telefoniche, ambientali e a distanza, iniziate nella scorsa primavera, partendo dalla Riviera del Conero e dal porto di Ancona. Una indagine che ha portato a individuare un traffico di droga che veniva dall’Albania e che ieri ha coinvolto 30 carabinieri che ieri hanno cinturato e bloccato le principali strade di accesso verso Osimo, Recanati e Jesi, per riuscire a sequestrare un grosso quantitativo costituito i due blocchi di cocaina purissima in cristalli e diretta alla Val Musone e Jesi. L’operazione è però continuata con il fermo del presunto leader della banda: Kleo Shuturiqi, 37, albanese, residente a Recanati. Nella sua casa c’era la base per lo spaccio di droga. L’uomo era in contatto con l’Albania per gestire ili traffico di stupefacente e organizzava anche la cessione della droga, si accordava preventivamente con gli acquirenti e incaricava Edmond Hidri di effettuare materialmente le operazioni.

Oltre agli arresti i carabinieri hanno sequestrato 7,6 grammi di hashish a casa di Massaccesi, 12,300 euro a casa di Hidri e nell’auto, 4.140 euro nell’abitazione di Shuturiqi. In tutto 16.500 euro. All’operazione hanno collaborato le procure di Ancona e Macerata. Gli arrestati sono in carcere a Montacuto di Ancona e (la donna) a Villa Fastiggi di Pesaro. Sono assistiti dagli avvocati Giancarlo Giulianelli, Silvia Santoni, Fabrizio Naspi.

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Mirko Massaccesi

 

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Kleo Shuturiqi

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Antonella Tittarelli

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Fatmir Dauti

 

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Edmond Hidri

 



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