Bolognola riparte da sé, il sindaco:
“Casette a breve o facciamo da soli”

SISMA - Il primo cittadino Cristina Gentili ha in cantiere un progetto di autocostruzione: "Riporto le persone qui, se necessario requisisco le seconde abitazioni agibili". Chiuso l'accordo per mettere in sicurezza il campanile che rischia di crollare
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Cristina Gentili nell'infopoint comunale

Cristina Gentili nell’infopoint comunale

 

«Se le casette tardano ad arrivare il villaggio di legno a Bolognola ce lo costruiamo noi con le nostre mani. Non lascio le persone sulla costa». Così il sindaco Cristina Gentili traccia la strada per la cittadina montana, duramente colpita dai terremoti di agosto e ottobre che hanno messo ko case e viabilità. A Bolognola, 155 abitanti e tre borghi, non c’è tempo da perdere. «Noi andiamo avanti su entrambi i canali – dice Gentili – vediamo quale sarà il più veloce. Siamo in contatto con un professionista che si è già occupato di autocostruzione e anche l’area è stata individuata: a villa da Capo c’è uno spazio verde adatto». Un progetto che «prevede manodopera gratuita – spiega il sindaco -. I villaggi si possono costruire in legno, altri sono stati fatti in paglia ma qui non è il caso».

Il campanile di Bolognola danneggiato dal sisma

Il campanile di Bolognola danneggiato dal sisma

Autocostruzione o casette dallo Stato ci vorrà comunque del tempo. Ma Gentili non ci sta a lasciare i suoi concittadini sulla costa o in tenda per tutto l’inverno. «Riporto le persone qui – dice – Mi sto organizzando per controllare quali seconde case sono agibili. Se non verranno messe a disposizione spontaneamente le requisisco». Una determinazione che ha portato a una soluzione in tempi rapidi anche per il campanile di Bolognola, a rischio crollo dal 30 ottobre. Già sabato scorso Gentili voleva demolirlo perché metteva a rischio la strada e le case vicine e aveva portato al blocco della viabilità principale della città (leggi l’articolo). «Per la torre abbiamo raggiunto un accordo – dice Gentili – Ci sarà un bando veloce per portare in salvo le opere che contiene la chiesa e poi taglieremo il campanile fino al punto di rottura per evitarne il crollo e metterlo in sicurezza».

(Fe. Nar.)



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