Sisma, il Tintoretto
portato in salvo al Buonaccorsi

MACERATA - L'opera è stata trasferita dai vigili del fuoco per le condizioni critiche della cupola del santuario di Madonna delle Vergini in cui era custodita. FOTO
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Il trasferimento del quadro del Tintoretto

Il trasferimento del quadro del Tintoretto

 

L'Adorazione dei Magi all'interno della chiesa

L’Adorazione dei Magi all’interno della chiesa

 

di Claudio Ricci

E’ stato portata in salvo a palazzo Buonaccorsi l'”Adorazione dei Magi” custodita nel santuario delle Vergini a Macerata. L’opera del Tintoretto troverà posto nei depositi dei musei civici visto che la chiesa è stata dichiarata inagibile dopo le forti scosse di terremoto iniziate mercoledì scorso. Già nelle prime fasi dell’emergenza il Coc (Centro operativo comunale) presieduto dal sindaco Romano Carancini si era attivato per salvaguardare il dipinto messo in pericolo dalle condizioni della cupola del santuario che rischia di implodere (leggi l’articolo). Dopo il sopralluogo la sovrintendenza ha autorizzato il Comune ad intervenire. L’opera tardorinascimentale è stata prelevata oggi pomeriggio dai vigili del fuoco e dai carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio artistico e trasportata a palazzo Buonaccorsi dove rimarrà custodita nei depositi in attesa di una sistemazione.

 

L'assessore Monteverde con i tecnici

L’assessore Monteverde con i tecnici

 

“All’interno ci sono 21 opere e la sovrintendenza ha disposto di trasferirle tutte – dice l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – I vigili stanno lavorando per trasferirle tutte al Buonaccorsi individuato come deposito temporaneo per le opere da salvare. Significativo che proprio quel palazzo che ha beneficiato di un grande restauro con i fondi del terremoto del 97 diventi oggi il contenitore delle opere da salvare”.

 

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Il sindaco Romano Carancini con il sovrintendente Gabriele Barucca

Sul destino del santuario Monteverde è decisa: “Faremo di tutto  e al più presto per ricostruire presto la chiesa e riportare tutte le opere al suo interno. Perchè é giusto che le opere stiano la dove la comunità se ne prende cura. Tra i dipinti c’è anche quello bellissimo della Madonna di Santa Maria delle Vergini, opera anonima del tardo ‘400 intorno a cui si è costruita questa comunità”. Più complicate le operazioni di salvataggio del coccodrillo. “Si trova piuttosto in alto – spiega Monteverde – Non appena possibile i vigili lo prenderanno per metterlo nel convento annesso al santuario che è sicuro”. All’operazione hanno assistito i ragazzi dell’associazione Amatori Rugby Macerata in veste di volontari.

 

Controlli all'auditorium San Paolo di Macerata

Controlli all’auditorium San Paolo di Macerata

 

La situazione al San Paolo dove la lanterna della cupola rischia di cadere (leggi l’articolo): “Da ieri una squadra di alto livello composta da Tristano Luchetti, dal vice comandante dei vigili del fuoco Mirko Mattiacci e dal responsabile tecnico dell’università Francesco Ascenzi sta pianificando la messa in sicurezza della lanterna.  Il problema è che il la strada è stretta e c’è bisogno di un mezzo abbastanza grande per arrivare a quel punto così alto. L’obiettivo è farlo il prima possibile per riaprire via Don Minzoni. Non ancora iniziati i lavori al Lauro Rossi ci attiveremo quanto prima dopo la parte burocratica andranno in somma urgenza”.

Intanto ieri, su indicazione del soprintendente Carlo Birrozzi a Palazzo Buonaccorsi sono state trasferite anche opere di proprietà della Pinacoteca Civica di Camerino. Lo spostamento si è reso necessario a causa del serio danneggiamento e parziale crollo delle strutture e dei soffitti dei locali del  Museo di Camerino. Il trasferimento, avvenuto con un mezzo messo a disposzione dal Comune di Camerino, è stato  effettuato alla presenza della direttrice dell’Istituzione Macerata Cultura, Alessandra Sfrappini, della  curatrice della Pinacoteca di Camerino, Barbara Mastrocola e del Maresciallo del Nucleo Tutela  Patrimonio Culturale di Ancona, Davide Calcagni.  La rimozione delle opere a Camerino, Annunciazione e Cristo in pietà di Giovanni Angelo d’Antonio,  Madonna in trono col Bambino di Arcangelo di Cola e Crocifissione con il mittente del Maestro di  Gaglianvecchio, tutti dipinti su tavola, è stata resa possibile dal Corpo dei Vigili del Fuoco della  cittadina maceratese.

 

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I vigili del fuoco hanno trasferito il quadro del Tintoretto

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Carancini, Barucca e i carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico

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