Il cinema Italia riapre a metà settembre,
Carancini: “È il dono di Natale alla città”

MACERATA - La terrazza panoramica del Palazzo degli Studi sarà messa a disposizione del pubblico per eventi e visite. Le ‘impalcature’ dalla facciata dell’edificio scompariranno solo dopo le feste patronali. “Non sarà possibile farlo prima” ha detto il presidente Pettinari. Il sindaco ringrazia la Provincia. La nuova gestrice Monica Perugini: "La programmazione sarà di qualità e diversificata per tutti i target. Collaborazione con Unimc"
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Da sinistra Antonio Pettinari, Monica Perugini e Romano Carancini

La sala del Cinema Italia

La sala del Cinema Italia

 

di Maurizio Verdenelli

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Quest’anno Natale nel centro storico di Macerata è in anticipo: a metà settembre subito dopo san Giuliano. Quasi sul solco, si direbbe, della recente tradizione invalsa nei centri commerciali, se non fosse proprio per il contrario. Natale, nelle antiche mura del capoluogo, verrà prima per contrastare l’onnivora ‘ola’ che pretende di risucchiare in pianura qualsiasi interesse o movimento finora superstite sul ‘cucuzzolo’ ormai inaccessibile della città: vedi parcheggi carenti e multe impietose. Luci della ribalta dunque, di nuovo, tra piazzette e stradine dove i locali in una città tradizionalmente festaiola – Massimo d’Azeglio scrisse che non se ne trovavano così in tutto il Piemonte – accendevano interessi, piaceri serali e domenical-pomeridiani. Erano infatti molteplici le sale cinematografiche (una anche allo Sferisterio) e due i cafè-chantant.

Pettinari_foto LB (2)La buona novella è emersa questa mattina nel corso dell’incontro che il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il sindaco Romano Carancini hanno tenuto con i giornalisti riguardo ai lavori a palazzo degli Studi e alla sua gemma più preziosa, quella che volle l’architetto Cesare Bazzani all’interno di quel grande contenitore che prendeva il posto del convento francescano: il cinema-teatro Italia. «È un immenso (aggettivo ripetuto tre volte, ndr) regalo al centro storico dove dopo decenni possiamo tornare al cinema. Un dono di Natale dovuto per il 99,9 percento alla Provincia. Un dono atteso, richiesto come quello di un bambino al padre in occasione della festa più bella dell’anno. Si è lavorato in silenzio e bene. E ora il cine Italia rappresenta la gemma che s’incastona in un centro storico pienamente risorto, giovane, vitale, creativo, intraprendente. E posso annunciare anche altre piacevoli sorprese a medio-termine (sperando che lo siano pure per i residenti, ndr)», ha dichiarato il sindaco. Ma non basta: il pacco di Natale è doppio. Insieme con il ‘cinematografo’, ci sarà anche un luogo straordinario destinato ad eventi e visite a disposizione da parte della Provincia agli enti locali. Una specie di ‘terrazza Martini’, cara alla memoria degli anni d’oro milanesi. E sarà quella di palazzo degli Studi dove fervono le ultime opere. «Quando non vedremo più le impalcature?» ha chiesto Carancini agli ingegneri Sandro Mecozzi e Luca Fraticelli. «Metà settembre» è stata la risposta seppure la fine dei lavori sia prevista al 31 agosto. «Tuttavia si sa come vanno le ‘cose’: ora troppo caldo, ora troppo freddo e non si può lavorare su coperture, facciate, stucchi, cornicioni delicati», ha ammesso a mò di Pettinari, il presidente Pettinari. Cinema e Palazzo –il riferimento è anche alla sala Giovannetti- riapriranno insieme? Staremo ad assistere, dunque.

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Monica Perugini e Romano Carancini

Il ‘grazie’ di Carancini è per adesso in direzione dell’Italia e va diviso tra Pettinari e Monica Perugini, affascinante titolare della Multimovie di Fermo che dopo Multiplex e le monosale di San Severino, Matelica, Camerino torna a gestire dopo quindici anni l’Italia, fiore all’occhiello maceratese. Sette anni tanto per cominciare, concessione rinnovabile (leggi l’articolo). La Provincia si è riservata, con rimborso forfettario, quaranta giornate, venti a luglio ed agosto, nelle quali avrà a disposizione la sala, qualcuna di queste nel pomeriggio (dalle ore 18) ‘sgomberando’ in vista della proiezione serale. Una convenzione ‘stretta’, dove le antiche amicizie e l’amore per la città da parte degli eredi Perugini hanno fatto superare la spending review in salsa maceratese. Non a caso a partecipare alla gara è stata solo la Multimovie, ha chiarito la dirigente Antonella Garbuglia presente all’incontro con la stampa.

«Riapriremo a metà settembre. Il titolo della pellicola? Ancora non lo sappiamo, ma la programmazione sarà di primo livello, di qualità e diversificato. Destinata a tutti i targets. Ci sarà spazio anche per operazioni in collaborazione con Unimc. L’Italia sarà un luogo polivalente e vorrà essere volano di sviluppo anche per le imprese operanti nel centro storico», ha detto Monica, commossa nel ricordare il padre Walter deceduto quattro anni fa (il 23 luglio, ad 86 anni) appassionato operatore del settore. Lei e il fratello Marcello hanno ereditato l’amore per la settima arte. Pettinari ha ricordato che fu proprio di Monica la firma al primo contratto di concessione del cine-teatro nel ’91. Il ‘signor Perugini’ sempre ‘presente sul campo’ impeccabilmente in vestito blu e cravatta è stato un maceratese che ha saputo vedere lontano, battendo sul tempo colossi inglesi, americani e poi cinesi, realizzando in anticipo sui tempi il ‘Multiplex’. «Ricordo a Chiaravalle l’inizio di questa avventura affascinante nel mondo del cinema con i primi forum presenti Gian Maria Volontè, Eleonora Giorgi e a Macerata, il regista Monicelli», ha sottolineato ‘con orgoglio ed emozione’ Monica: «E ora, dopo anni, questo ritorno nel centro di una città a proiettare ancora film per i sogni di tutti».

Pettinari_Carancini_Foto LB (1)Quegli stessi che hanno fatto sognare Dante Ferretti che nei mesi scorsi si era speso in appelli perché il cinema dei suoi pomeriggi giovanili da studente svogliato fosse riaperto. «Inviteremo all’inaugurazione il tre volte Premio Oscar – ha promesso Monica Perugini- e gli offriremo in segno di affetto e di omaggio una ‘tessera’ d’ingresso, sperando che vorrà accettarla». Sulla seconda ipotesi ha frenato Pettinari che ha poi dato la stura al libro del passato con al centro i presidenti Nicola Mancioli e Luigi Sileoni. «Amarono molto l’Italia. Il primo lo restaurò mettendoci 400 milioni, 180 milioni invece Walter Perugini per gli impianti di proiezione mentre ora per la digitalizzazione, i figli dovranno investire 85.000 euro». Sileoni, all’Italia, organizzò proiezioni-spettacolo. In particolare ospitando il ‘padre’ di King Kong ed E.T., Carlo Rambaldi, in vista del lancio (irrealizzato) di una location per produzioni cinematografiche nello splendido parco di Villa Lauri, dove, per volontà del conte Tommaso, sono presenti piante da tutto il mondo. «Mi piacerebbe – ha arrischiato il presidente della Provincia- vedere all’Italia i film di Walt Disney e quelli di Bud Spencer (un genere che fu molto amato pure dal prof. Dante Cecchi, grande personalità maceratese, scomparso nel luglio dello scorso anno, ndr)». Sarebbe bello e suggestivo che l’Italia riaprisse con un film ‘disegnato’ da uno dei suoi più appassionati frequentatori di tanti anni fa, Dante Ferretti. In particolare, che le luci della ribalta si riaccendessero grazie all’ultimo film premiato con l’Oscar dove ci sono Macerata e il campanile che dalla terrazza del Palazzo degli Studi si scopre così bene: “Hugo Cabret”.

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