La Lega Araba premia Pianesi
per la difesa della salute dell’umanità

ENCOMIO - Nell'ambito del 15° incontro sullo sviluppo sostenibile pianesiano il maceratese ideatore dell'associazione "Un punto macrobiotico" ha ricevuto gli elogi della comunità scientifica dei paesi arabi. Presenti inoltre importanti scienziati italiani che hanno avvalorato alcune tesi presentando degli studi clinici
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mario pianesi encomio roma paesi arabi (1)

Hisham Al Sibai consegna il riconoscimento a Mario Pianesi

I paesi arabi elogiano il maceratese Mario Pianesi per il suo contributo scientifico alla salute dell’umanità. Lunedì 18 Aprile, nell’aula magna dell’Università La Sapienza di Roma, gremita da circa 900 persone, l’ideatore, fondatore e presidente di Upm – Un punto macrobiotico – ha ricevuto il riconoscimento da parte del Comitato Arabo per le Specializzazioni Mediche, rappresentato dal professor Hisham Al Sibai. L’occasione è stato il 15° convegno sul tema “Dalle antiche teorie cinesi allo sviluppo sostenibile pianesiano” dove Pianesi ha presentato i risultati teorici di alcuni suoi studi originali, stimolando i presenti ad una alimentazione  più sana e ad azioni concrete di rispetto e ricostruzione dell’ambiente. Al riguardo, Pianesi ha proposto una sua idea semplice, efficace, economica per migliorare l’aria, abbassare le temperature medie e combattere la desertificazione: «Siamo 60 milioni di Italiani. Se ogni anno, ognuno pianta un albero, ogni anno, in poco tempo e pochi soldi, avremmo 60 milioni di alberi in più». La dottoressa Daniela Giusti del dipartimento centrale Sanità ha anche letto un messaggio del capo della polizia e direttore generale del dipartimento di pubblica sicurezza Alessandro Pansa che ha espresso vivo apprezzamento per il convegno.

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Un momento del convegno

Tra i presenti anche Gianni Mattioli ex ministro per le politiche comunitarie e presidente del comitato scientifico Unesco che ha descritto le tecniche di policoltura Ma-Pi come una soluzione concreta all’emergenza dei cambiamenti  climatici e dello sviluppo sostenibile. Nel corso del convegno Paolo Pozzilli, del campus biomedico di Roma, ha presentato i risultati di cinque studi clinici sull’efficacia della dieta Ma-Pi 2 per combattere malattie metaboliche come il diabete mellito la ipoglicemia reattiva, delle vere e proprie piaghe sociali, economiche e sanitarie mondiali. Francesco Fallucca, presidente del centro internazionale studi sul diabete ha sostenuto l’efficacia della stessa per diabete, obesità, ipertensione, iperlipidemia e malattie gastrointestinali ringraziando Pianesi per aver aperto la strada a futuri ed inediti studi. Dall’università di Bologna Elena Biagi ha presentato altri due studi clinici unici al mondo, dove è risultato che la dieta Ma-Pi 2 migliora la composizione della flora batterica intestinale, facilitando la cura e la prevenzione della infiammazione e quindi delle patologie croniche e autoimmuni. Mariano Bizzari, oncologo dell’università La Sapienza ha illustrato i meccanismi biomolecolari che regolano la salute dell’organismo, affermando come le idee e le realizzazioni pianesiane permettano di prevenire e fronteggiare l’insorgenza delle patologie tumorali. Infine Massimo Trappolini responsabile del Day Hospital della seconda clinica medica l’università La Sapienza ha introdotto un nuovo studio sull’efficacia delle proposte pianesiane nella prevenzione del rischio cardiovascolare, prima causa di morte in Italia.

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Gli oltre 900 spettatori del convegno



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