Bonus assunzioni 2016:
agevolazioni per disoccupati,
donne e apprendisti

MACERATA - Durante l'Italian Employer's Day al centro per l'impiego sono state illustrate le recenti novità in materia di incentivi. I Consulenti del lavoro riepilogano i benefici previsti dalla legge per le diverse categorie
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L'incontro al Centro per l'Impiego di Macerata

L’Italian Employer’s Day al Centro per l’Impiego di Macerata

“Italian Employer’s Day” è l’iniziativa che si è tenuta nei giorni scorsi al centro  per l’impiego di Macerata e nelle altre principali sedi del territorio nazionale con l’obiettivo di avvicinare i servizi per l’impiego alle imprese.

A testimonianza della volontà di trovare una sinergia tra enti e categoria dei Consulenti del Lavoro nel centro per l’impiego di Macerata hanno partecipato il presidente dell’Inps, il presidente dell’ordine dei Consulenti del lavoro  Riccardo Russo e il presidente della Direzione territoriale del lavoro per trattare delle recenti novità in merito di assunzioni ed in particolar modo degli incentivi.
In questo articolo vogliamo fornire una panoramica degli sgravi contributivi e incentivi economici per nuove assunzioni a disposizione dei datori di lavoro nel 2016, consigliando a chi è in cerca di lavoro di inserire nel curriculum vitae il possesso di eventuali requisiti tali da permettere alle aziende di assumere usufruendo di agevolazioni.
L’incentivo sicuramente più popolare è il rinnovo per il 2016 dell’esenzione contributiva per le assunzioni a tempo indeterminato o per le trasformazioni in tempo indeterminato. Tale incentivo si applica a tutte le nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato decorrenti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, presso datori di lavoro privati, con esclusione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico, ed inclusi i datori di lavoro agricoli con alcune limitazioni.
Consiste nell’esonero dal pagamento del 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi quelli Inail), per un periodo massimo di 24 mesi e un importo massimo pari a 3.250 euro annui.
Non spetta per i lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato da qualsiasi datore di lavoro o che abbiano avuto con l’azienda un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato nei 3 mesi prima dell’entrata in vigore della legge.
Non è cumulabile con altre riduzioni contributive, ma è cumulabile con altri incentivi economici (ad esempio per disabili, giovani, “neet’, beneficiari di Aspi).
incontro_centri_impiegoPrima di analizzare gli altri incentivi per particolari contratti e gli incentivi per l’assunzione di categorie specifiche di lavoratori, è doveroso ricordare che non possono accedere ai bonus previsti per le assunzioni agevolate i datori di lavoro che assumano per via di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva o in violazione del diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo. In caso di sospensioni dal lavoro in atto, connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale è possibile usufruire degli incentivi solo se i nuovi lavoratori sono inquadrati in un livello diverso rispetto ai lavoratori sospesi, o sono impiegati in diverse unità produttive. Esclusi dalle assunzioni agevolate anche i datori di lavoro con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’azienda che ha licenziato il dipendente nei 6 mesi precedenti, oppure in rapporti di collegamento o controllo. In alcuni casi è inoltre richiesto che l’assunzione comporti un reale incremento del numero di occupati in azienda. Inoltre nei casi di agevolazioni contributive , il datore di lavoro deve avere la regolarità contributiva, osservare norme a tutela della sicurezza sul lavoro e rispettare accordi collettivi nazionali, regionali, territoriali e aziendali sottoscritti.
I contratti di lavoro, con cui il datore di lavoro può beneficiare di incentivi sono:
· contratto di apprendistato: qualsiasi forma di apprendistato prevista dal nostro ordinamento (apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, apprendistato professionalizzante, apprendistato di alta formazione e ricerca) beneficia di incentivi sia di natura contributiva che di natura economica. La contribuzione per gli apprendisti è pari al 10% per tutta la durata del contratto e viene mantenuta per un anno in caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato. Per i contratti di apprendistato stipulati successivamente al 1° gennaio 2012 ed entro il 31 dicembre 2016 da datori di lavoro che occupano un numero di dipendenti non superiore a 9 unità, si applica uno sgravio contributivo del 100% per i primi 3 anni di contratto, ferma restando l’aliquota del 10% per gli anni successivi al terzo. Per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica, il diploma o la specializzazione tecnica superiore, stipulati tra il 24 settembre 2015 e il 31 dicembre 2016, i datori di lavoro hanno ulteriori benefici contributivi e retributivi.
· contratto a tempo determinato per sostituzione di lavoratrice/lavoratore in congedo di maternità o parentale: sgravio contributivo del 50% in favore delle aziende, con non più di 20 unità, che assumano con contratto a tempo determinato lavoratori in sostituzione di quelli in congedo di maternità o paternità o parentale, fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo, o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento. L’incentivo è concesso per un massimo di dodici mesi.
Al fine di favorire il reinserimento nel mercato del lavoro di alcune categorie di lavoratori, sospesi o espulsi dai processi produttivi, ovvero privi di un impiego sono state previste agevolazioni contributive o economiche ai datori di lavoro che li assumono. In particolare, vengono agevolate le seguenti categorie:
· lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs): riduzione contributiva del 10% per diciotto mesi ai datori di lavoro in caso di assunzione a tempo pieno ed indeterminato (o ammissione come soci lavoratori di una cooperativa) di soggetti in Cigs da almeno tre mesi, mentre l’impresa di provenienza lo deve essere da almeno sei mesi
· iscritti nelle liste di mobilità: riduzione contributiva del 10% per diciotto mesi ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato (anche part-time) un lavoratore in mobilità; in caso di assunzione a termine la riduzione spetta per un massimo di dodici mesi, e per ulteriori 12 mesi in caso di trasformazione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato. Inoltre, in caso di assunzione a tempo pieno e indeterminato il datore di lavoro percepisce, attraverso il sistema del conguaglio contributivo, il 50% dell’indennità mensile di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore, per un massimo di 12 mesi (24 mesi per i lavoratori over 50)
· dirigenti privi di occupazione: riduzione contributiva pari al 50% per un massimo di 12 mesi in favore di aziende con meno di 250 dipendenti che assumano, anche con contratto a termine, un dirigente privo di occupazione
· ricercatori e alte qualifiche: i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori con dottorato di ricerca universitario oppure con laurea magistrale in ambito tecnico o scientifico e che siano impiegati in attività di ricerca e sviluppo, hanno diritto a un credito d’imposta pari al 35% del costo salariale (con un tetto di 200mila euro annui per azienda)
· lavoratori con più di 50 anni disoccupati da oltre 12 mesi: riduzione contributiva del 50% per 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato anche in somministrazione, prorogabile fino a 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato; nel caso di assunzione a tempo indeterminato la riduzione è concessa per 18 mesi.
· donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi: riduzione contributiva del 50% per 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato anche in somministrazione, prorogabile fino a 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato; per assunzione a tempo indeterminato la riduzione è concessa per 18 mesi.
· giovani genitori precari: contributo di 5.000 euro per assunzioni a tempo indeterminato, anche parziale, di genitori o affidatari di figli minori, titolari o ex titolari di un contratto di lavoro non stabile e di età non superiore a 35 anni (iscritti in apposita banca dati Inps)
· lavoratori destinatari della Naspi: contributo mensile pari al 20% dell’indennità mensile residua che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di assunzione con contratto a tempo pieno e indeterminato.
· giovani neet (da 15 a 29 anni che non lavorano e non studiano): il programma ‘Garanzia Giovani’ prevede incentivi alle assunzioni, erogati dall’INPS, variabili da 3.000 a 12.000 euro a seconda della profilazione del giovane.
· lavoratori disabili: l’Inps concede contributi di importo fra il 35% e il 70% del costo salariale annuo del lavoratore disabile, variabili in funzione del grado di riduzione della capacità lavorativa (minimo 67%) per 36 mesi (60 mesi per handicap psichico o intellettivo)
· lavoratori ‘svantaggiati’ (legge n. 381/91 art. 4: disabili, tossicodipendenti, pazienti psichiatrici, minori in difficoltà familiare, ex detenuti, ecc.) assunti da cooperative sociali di tipo B: azzeramento dei contributi previdenziali e assistenziali
· detenuti: tutti i datori di lavoro godono di un credito mensile d’imposta pari a 520 euro ridotto 300 euro in caso di semiliberi, mantenuto anche dopo la fine della detenzione per 18 mesi.

(ARTICOLO PROMOREDAZIONALE)

A cura del Centro Studi Consulenti del Lavoro della Provincia di Macerata

Consulenti del lavoro macerata



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