Referendum trivelle,
comitato per il Sì a Tolentino
La costituzione domani (venerdì 18 marzo) alle 21 nella biblioteca comunale Filelfica con Francesco Montanari del coordinamento No Triv Marche
Il 17 aprile si vota per il referendum sulle trivellazioni, consultazione popolare promossa da nove consigli regionali (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) e da tutte le associazioni e movimenti in difesa dell’ambiente con l’obiettivo di fermare le trivellazioni nei mari italiani. «Nonostante il voto sia relativamente vicino, – scrive Ambra Ruggeri, del costituendo comitato – ci sono difficoltà nel riuscire ad informare correttamente e per tempo i cittadini. Per questo motivo nasce anche a Tolentino il Comitato per il Sì».
Il referendum chiede di abrogare il comma 17 dell’articolo 6 del Codice dell’ambiente – dlgs n. 152 del 2006 – nella parte in cui prevede che le trivellazioni nelle acque territoriali italiane, cioè quelle che si trovano entro le 12 miglia dalla costa, continuino fino a quando il giacimento lo consente. Sostanzialmente si chiede: “Volete che alla scadenza delle concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane? “Per essere valido il referendum deve raggiungere il quorum del 50%. Se a prevalere sarà il fronte del “sì” verranno bloccate le concessioni alla scadenza dei contratti. Se a passare, invece, sarà il “no”, le compagnie petrolifere potranno chiedere un prolungamento delle concessioni.
«A Tolentino il comitato per il “sì” al referendum – continua la nota – è formato da movimenti, associazioni, partiti politici e liberi cittadini ed è aperto a tutti coloro che vorranno adoperarsi per la campagna referendaria ma non solo. Il comitato, oltre all’obiettivo di informare i cittadini sulla consultazione del prossimo 17 aprile attraverso incontri pubblici, gazebo e attività di volantinaggio, vuole aprire un dibattito che porti il nostro Paese verso l’innovazione, fuori dallo schema delle vecchie fonti fossili, contro l’inquinamento e il cambiamento climatico. La vera posta in gioco di questo referendum è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e de-carbonizzata, dove il petrolio rappresenta il vecchio ed è causa di inquinamento, dipendenza economica, guerre. Non vale la pena mettere a rischio il nostro mare e la nostra terra per pochi barili di petrolio, ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese».
L’appuntamento è per venerdì 18 marzo alle 21 nella biblioteca comunale Filelfica di Tolentino con Francesco Montanari rappresentante del coordinamento No Triv Marche.

