Si è spento Pio Cartechini,
per 30 anni direttore
dell’Archivio di Stato

MACERATA - Il professore 88enne era memoria della storia del territorio. Fondatore con Cecchi ed Adversi del Centro studi maceratesi. Restaurò i documenti, di grandissimo valore, salvati dalla piena dell’Arno a Firenze (e Prato) del 1966. Docente universitario e promotore di numerose istituzioni culturali cittadine tra cui la Biblioteca Statale. I funerali, domani alle 15.30, alla chiesa del Sacro Cuore
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Pio Cartechini

Pio Cartechini al convegno per il 50° del Centro Studi da lui presieduto

 

di Maurizio Verdenelli

Un altro importante pezzo della memoria della Storia maceratese, dopo Dante Cecchi nel luglio scorso, se n’è andato. Parliamo del professor Pio Cartechini che ieri nella tarda serata, dopo una breve malattia, si è spento all’età di 88 anni alla clinica Marchetti di Macerata. I funerali, domani alle 15,30, alla chiesa del Sacro Cuore dove verrà traslato il corpo, composto all’obitorio della clinica.
Pio Cartechini ha dimostrato per tutta la sua vita un grande attaccamento alla città: un vero figlio maceratese. Come attesta il suo poderoso curriculum. Laureatosi in Giurisprudenza ed entrato in servizio con l’incarico di bibliotecario sia a Macerata sia in altri capoluoghi di provincia, aveva assunto nel capoluogo la direzione dell’Archivio di Stato nel 1962, mantenendolo ininterrottamente per trent’anni, fino al collocamento a riposo nel 1992. A partire dal 1978-79 il professor Cartechini è stato docente di Archivistica all’università di Macerata, dopo aver ottenuto l’anno precedente l’incarico apicale ad Ancona presso la Soprintendenza Archivistica per le Marche. Un incarico di grande prestigio cui aveva rinunciato per la sua grande passione che era il lavoro all’interno dell’Archivio di Stato di Macerata e di altri archivi della provincia maceratese (tra gli altri, quelli di Camerino e Cingoli) e anche di archivi privati dei quali ha curato il riordino e la sistemazione.

cartechini 2Di grande rilievo l’impegno del professor Cartechini nel recupero e nel restauro nel 1966 dei documenti danneggiati durante la drammatica alluvione di Firenze (4 novembre) sommersa dall’acqua e dal fango dell’Arno straripato. Il disastro non investì solo il centro storico del capoluogo toscano e molti die suoi quartieri ma tutti i centri del bacino idrografico dell’Arno, fra cui Prato. In quell’anno studenti maceratesi come da tutt’Italia (tra i quali, chi scrive) si precipitarono con i loro insegnanti al capezzale di Firenze, ferita a morte del suo immenso patrimonio storico e culturale. Furono chiamati Gli Angeli del Fango. A completare la loro opera, anzi da dare a questa un senso, i grandi tecnici del restauro, come Cartechini, che ridiedero vita ai documenti gravemente danneggiati. L’opera dell’allora direttore dell’Archivio di Stato di Macerata fu vitale anche per risanare antichi documenti e dunque importanti beni culturali, salvati dalla piena fluviale, a Prato. Avendo un grande senso dello Stato, il professore maceratese si è sempre impegnato nel valorizzare le istituzioni culturali maceratesi e marchigiane: tra queste la Deputazione di Storia Patria per le Marche di cui è stato a lungo nel direttivo. Inoltre si deve anche a lui se ora a Macerata c‘è l‘importante Biblioteca Statale (in via Garibaldi), già Nazionale di Napoli.

Il suo vero orgoglio e anche il suo grande amore è stato tuttavia il Centro di Studi Storici Maceratesi, che aveva fondato nel 1965 insieme con il prof. Dante Cecchi e il dottor Aldo Adversi, già direttore della biblioteca comunale Mozzi Borgetti. Dal 1965 in poi Pio Cartechini ha rivestito ininterrottamente la carica di presidente del Centro, nel quale ha profuso un grande impegno con dedizione e forte senso del dovere, qualità che hanno caratterizzato tutta la sua vita” come ricorda ora un comunicato del Centro stesso. La sua produzione scientifica è presente soprattutto nei volumi della collana di Studi Maceratesi, relativa agli aspetti giuridico-istituzionali legati ad importanti periodi della storia maceratese (Fonti archivistiche per la storia della provincia di Macerata, il Tribunale della S. Rota, il Collegio di S. Caterina). Negli ultimi venticinque anni, il professor Cartechini è stato Direttore dell’Archivio della Diocesi di Macerata curandone con la sua leggendaria precisione il catalogo. Ha fatto parte anche della Commissione Beni Culturali della Diocesi. Lascia il figlio Giancarlo, la nuora e i nipoti amatissimi.



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