“Macerata succursale del Pakistan”
Radio 105 incalza Carancini sull’immigrazione

Il sindaco è intervenuto in diretta nella trasmissione "Benvenuti nella giungla" condotta da Gianluigi Paragone, Mara Maionchi e Ylenia. Perché vengono lì? "Comunità radicata e attenzione all'accoglienza che viene da lontano"
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maionchi

Mara Maionchi, Ylenia Baccaro e Gianluigi Paragone conduttori di Radio 105

«Una succursale del Pakistan». Senza mezzi termini Gianluigi Paragone, Mara Maionchi e Ylenia Baccaro conduttori della trasmissione di Radio 105 “Benvenuti nella Giungla” hanno incalzato Romano Carancini chiamato questa sera in diretta ad intervenire sul tema immigrazione. Dritte al punto le domande di Paragone al primo cittadino di Macerata presa come paradigma della questione accoglienza:

E’ vero che ci sono 20 nuovi arrivi al giorno? «Non sta accadendo nulla di particolarmente grave -ha risposto il sindaco – C’è un moto che arriva dai canali tradizionali, di sbarchi ed extrasbarchi. Il numero di arrivi ora è sensibilmente sceso».

Romano Carancini_Foto LB

Il sindaco Romano Carancini

Perché proprio a Macerata?: «Qui esiste da tempo una colonia di pakistani ben radicata ed è normale che questa sia un punto di riferimento per i nuovi arrivati. In più c’è sempre stata un’attenzione e una capacità di accoglienza particolare nei confronti degli stranieri». 

Date dei contributi a chi arriva? :«Non diamo contributi. Siamo nel progetto Sprar di Anci e Ministero. C’è quindi una capacità di gestione dell’accoglienza in linea con la normativa nazionale».

I residenti però si lamentano e parlano di persone che di notte dormono nei garage o negli androni dei palazzi:« Si sono verificate delle situazioni particolari. Ma non sta più accadendo. Purtroppo alcune di queste persone arrivavano di sera e si arrangiavano a dormire come meglio potevano all’aperto».

Forse non tutti sono bisognosi di asilo politico? «A Macerata l’esperienza insegna piuttosto il contrario. C’è una estrema attenzione al fenomeno da parte di tutti i sindaci del territorio. L’immigrazione qui è iniziata negli anni 90 con lo sviluppo del distretto industriale regionale. Dunque è una storia di accoglienza antica che oggi ci consente di essere una delle città delle Marche con la più alta percentuale di stranieri (12%) ma anche con un alto livello di integrazione».

Carancini ha colto il momento dei saluti per strappare la promessa di una visita allo Sferisterio a Mara Maionchi, di cui si è detto ammiratore assoluto. «Non sono mai venuta ma verrei volentieri» ha risposto la nota discografica. 

(Cla.Ri.)



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