Mondiali di nuoto,
Tolentino è d’oro con Ruffini
Proposta di matrimonio dal podio

IRIDATO - Il nuotatore tolentinate, 26 anni, questa mattina ha battuto tutti sul fiume Kazanka in Russia al termine di una gara epica. Venticinque chilometri di bracciate e una vittoria ottenuta dopo cinque ore con 4 secondi di vantaggio sull'americano Meyer. Poi espone un cartello con scritto "Aurora mi vuoi sposare?" e lei corre a baciarlo
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Il bacio fra i futuri sposi Simone Ruffini e Aurora Ponselè

Simone Ruffini

Simone Ruffini

di Marco Cencioni

Finalmente Simone Ruffini. Il 26enne di Tolentino vince la medaglia d’oro ai mondiali di nuoto di Kazan, in Russia, nella “maratona” in acque libere, la 25 chilometri. Supera, dopo quasi cinque ore di fatica nelle acque del fiume Kazanka, lo statunitense Meyer e il compagno Matteo Furlan, regalando all’Italia una storica doppietta in una distanza da sempre ostica per i colori azzurri. Dopo l’impresa, Ruffini sale sul podio e mostra un foglio di carta. C’è scritta sopra la proposta di matrimonio alla sua fidanzata, Aurora Ponselè, nuotatrice pesarese nei giorni scorsi impegnata nella 10 km, dove ha sbagliato rotta ed è finita al largo. Le mani a formare un cuore, commossa in tribuna, significano un altro successo per il tolentinate che, proprio nella Pesaro Nuoto, è cresciuto e che lì ha trovato l’amore della sua vita. Poi arriva il bacio tra gli applausi di tutti i presenti. Dopo l’oro alle Universiadi di Shenzhen in Cina e le due medaglie agli Europei di Budapest del 2010 (su 5 chilometri individuale e a squadre) il talento marchigiano si è, quindi, finalmente consacrato come il migliore al mondo di una specialità difficile quanto massacrante.

Ruffini

L’abbraccio fra Simone Ruffini e Aurora Ponselè

Ruffini e Furlan sono rimasti nelle prime posizioni di gara già dai primi chilometri: a due terzi circa della gara sono riusciti a staccare tutti gli altri atleti, seguiti solo dallo statunitense Alex Meyer. Ruffini ha poi concluso la gara in 4 ore, 53 minuti e 10 secondi. Al secondo posto è arrivato Meyer con un ritardo di 4 secondi, mentre Furlan è arrivato terzo a un minuto e 27 secondi di distanza da Ruffini. Nato nel dicembre 1989, di Tolentino, l’atleta marchigiano gareggia per l’Esercito. L’anno scorso si è trasferito a Roma per allenarsi con Emanuele Sacchi (già tecnico di Valerio Cleri, oro a Roma 2009). Dopo Il settimo posto nella gara olimpica (i 10 chilometri) che gli ha dato l’accesso alle Olimpiadi di Rio (leggi l’articolo), questo primo posto lo consacra nella storia del nuoto italiano. Ci sono solo due precedenti di vittorie Mondiali nella 25 chilometri: l’oro di Viola Valli a Fukuoka 2001 e quello già citato di Cleri, mentre la prima medaglia nella distanza risale a Chiarandini, Perth 1991.

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LA GIOIA DI TOLENTINO – «Simone Ruffini con l’oro conquistato ai mondiali di nuoto inorgoglisce l’Italia e tutta Tolentino e ci riempie di una gioia difficile da descrivere e da contenere». Queste le prime parole del Sindaco Giuseppe Pezzanesi non appena ha appreso la notizia della vittoria del nuotatore tolentinate nella 25 km in acque libere. «Siamo davvero felici – ha detto il sindaco – di questa affermazione del nostro giovane atleta che rappresenta un vero esempio per tutti i nostri ragazzi che amano lo sport. Da anni si sacrifica con grande impegno e passione e tutto il suo lavoro è stato ripagato da una prestazione fenomenale, una vera cavalcata trionfale di cinque ore. Abbiamo trepidato davanti alla tv ma sempre siamo stati sicuri nel successo finale. Una gara quella condotta da Ruffini con grandissimo agonismo e ottima strategia che ci ha esaltato insieme a tutti gli italiani. A nome mio personale – ha concluso Pezzanesi – dell’Amministrazione comunale, congiuntamente con il delegato allo Sport Francesco Colosi e ovviamente a tutta la città di Tolentino voglio ringraziare Simone Ruffini per questa straordinaria medaglia d’oro e per la grande gioia e soddisfazione che con la sua vittoria ci ha donato. Aspettiamo Simone a Tolentino per una grande festa e per tributargli il giusto e meritato riconoscimento per la sua vittoria. Con lui ovviamente aspettiamo anche la sua prossima dolce metà Aurora Ponselè e la sua famiglia a partire dal papà ottimo triatleta. Se la “Gazzetta dello Sport” si chiede se è nata una stella nel fondo, noi a Tolentino siamo sicuri che Simone era, è e sarà per sempre uno dei nostri “figli migliori” che ha iniziato a nuotare nella nostra piscina fino a vincere un mondiale».

 



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