Chiara morta per i farmaci:
l’ipotesi del tribunale di Siviglia

MACERATA - Una intossicazione legata a medicinali: questa l'ipotesi per la tragica fine della 23enne. I familiari sono in attesa dei documenti per il rientro del feretro. Intanto il funerale è stato fissato domenica alla chiesa di Santa Croce
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Chiara Scirpoli

Chiara Scirpoli

Chiara Scirpoli

Chiara Scirpoli

 

di Leonardo Giorgi e Federica Nardi

Una intossicazione legata all’assunzione di farmaci. Questa l’ipotesi delle autorità spagnole sulla morte di Chiara Scirpoli dopo che nei giorni scorsi è stata eseguita l’autopsia. La ragazza maceratese, 23 anni, è morta a Siviglia nella notte tra sabato e domenica (leggi l’articolo). Sul corpo della giovane non sono state trovate tracce di violenza. La 23enne, in base alla testimonianza di un amico, aveva assunto un farmaco prima di andare a coricarsi la notte in cui è morta perché non si sentiva molto bene. Notizie che emergono dal tribunale di Siviglia che sta conducendo le indagini sulla tragica scomparsa della ragazza. Notizie, comunque, che per il momento non sono confermate dai familiari che sono ancora in attesa di sapere di cosa sia morta Chiara. Intanto sabato è previsto il rientro in Italia dei familiari della 23enne, che domani mattina dovrebbero finalmente ottenere i documenti necessari per riportare il feretro della giovane nel nostro Paese. Il funerale è stato fissato per domenica mattina alle 9 nella chiesa di Santa Croce (salvo problemi con i documenti).

Chiara Scirpoli, che era partita per Siviglia all’inizio di dicembre in cerca di lavoro, sarebbe morta a causa dell’assunzione di farmaci prima di andarsi a coricare. Questo emerge dagli accertamenti svolti dalle autorità spagnole stando a quanto trapela dal tribunale di Siviglia che ha in mano l’indagine sulla scomparsa della ragazza. Il medico legale che ha eseguito l’autopsia della giovane si è preso 60 giorni per depositare i risultati. « Non abbiamo conferme e attualmente non ci sono notizie ufficiali – commenta l’avvocato della famiglia Scirpoli -. Abbiamo chiesto la cartella clinica della ragazza e siamo in attesa dei risultati dell’autopsia che arriveranno tra 60 giorni». La notizia della morte di Chiara, che ha fatto il giro d’Italia, non è stata riportata nei media andalusi e spagnoli. La famiglia della 23enne, inoltre, è rimasta profondamente delusa dal fatto che le autorità spagnole non abbiano comunicato loro con tempestività l’accaduto. I genitori della ragazza, Francesco e Raffaella Ciuffreda, infatti, sono stati avvertiti della morte della figlia solo martedì e dall’amico maceratese che la ospitava nella sua casa. Proprio quest’ultimo ha affermato come nella serata di sabato la ragazza si sentisse poco bene e che, prima di andare a letto, avrebbe assunto un medicinale. Anche la sorella della 23enne, Valentina, oggi è partita per la Spagna da Bologna la città dove vive con il marito. Domani verranno probabilmente consegnati i documenti necessari al rientro del feretro in Italia ed entro sabato la famiglia dovrebbe finalmente tornare a Macerata. Il funerale, se il nullaosta delle autorità spagnole arriverà effettivamente entro domani, si terrà domenica alle 9 nella chiesa di Santa Croce di Macerata. Gli amici di Chiara parteciperanno all’ultimo saluto portando fiori dai colori preferiti della giovane, bianchi e viola. Inoltre, dopo la messa, decine di palloncini bianchi riempiti d’elio saranno fatti volare verso il cielo.

(Servizio aggiornato alle 22,30)



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