Muore precipitando nel canalone,
il figlio si salva: “Sono saltato giù”

VISSO - Leonardo Benedetti, 20 anni, era nell'auto con il padre quando la Pajero ha perso aderenza con il terreno ed è scivolata all'indietro. Lui è riuscito a scendere, Emilio no. Erano andati a controllare il bestiame (IL VIDEO DEI SOCCORSI)

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L'elicottero dei soccorsi in arrivo sulla zona dell'incidente

 

Emilio Benedetti

Emilio Benedetti

di Marina Verdenelli

Emilio Benedetti era con il figlio Leonardo, 20 anni, quando il fuoristrada ha iniziato a scivolare all’indietro. Lui è stato trascinato giù nel canalone con l’auto, dove è morto, il figlio si è salvato. «Eravamo insieme – dice il giovane, sconvolto dopo essere tornato a casa – stavamo scivolando all’indietro. Io sono saltato di fuori, papà non ce l’ha fatta». E’ la ricostruzione del dramma (leggi l’articolo) che si è consumato questa mattina attorno alle 12,30, nella frazione di Aschio, a Visso, su Monte Fema. All’arrivo dei soccorsi il padre era morto, schiacciato dalla Mitsubishi Pajero che guidava. Padre e figlio erano partiti da casa in mattinata per raggiungere i campi, sotto la zona dei ripetitori, dove pascolava il loro bestiame. Prima di pranzo il dramma.

 

Incidente Visso 2Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Visso il fuoristrada ha preso una salita, nel campo, poi si è arrestato. La presenza delle prima neve mista a fango avrebbe fatto slittare le ruote. Il veicolo ha iniziato a scivolare all’indietro. Leonardo ha aperto lo sportello e in pochi secondi si è buttato fuori. Emilio era al volante e non ha fatto in tempo. Il fuoristrada ha preso velocità ed è finito in un canalone, ribaltandosi più volte per circa 300 metri. Il 61enne è morto schiacciato, sotto la Pajero. E’ stato il figlio a dare subito l’allarme. Chiamati i soccorsi sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Camerino, con un fuoristrada e un’autopompa, il 118 e i carabinieri di Visso. Il medico ha constato la morte. L’auto è finita in una zona impervia e difficile da raggiungere. Per recuperare il corpo è dovuto intervenire l’elicottero dei pompieri del Nucleo di Pescara, arrivato attorno alle 15,40. Il personale ha usato il verricello. L’intervento è terminato solo alle 16 con molte difficoltà . La salma è stata poi portata all’obitorio dell’ospedale di Camerino e in serata è stata restituita ai familiari che ora potranno fissare il funerale. L’elicottero è atterrato in zona stadio. Emilio Benedetti abitava con la sua famiglia nella frazione di Aschio, in via San Giovanni, dove nel primo pomeriggio si sono riuniti i parenti e gli amici per stare vicino alla moglie Concetta e al figlio Leonardo. Era un allevatore di bovini e in passato aveva lavorato anche con la Provincia per la pulizia delle strade durante i periodi della neve.

 

L'auto finita nel canalone

L’auto finita nel canalone



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