“Una città perduta e ritrovata”
La mostra di Gianfranco Lelj

RECANATI - Gli scatti del fotografo saranno visibili da sabato al 20 settembre
- caricamento letture
Leljcomp

Gianfranco Lelhj

 

Ha lavorato con i più grandi registi come Fellini, Zeffirelli e Scola e ha fotografato grandi personaggi da Lytz Taylor a Papa Giovanni Paolo II. A Recanati è in arrivo il maestro Gianfranco Lelj con una interessantissima mostra che sarà allestita nell’atrio comunale da sabato al 20 settembre e incentrata proprio sulla città della poesia e del bel canto attraverso fotografie e bozzetti. L’evento è patrocinato dall’assessorato alla cultura e sarà presentato questo sabato 5 settembre alle 18 all’aula magna del palazzo municipale alla presenza di Gianfranco Lelj, del sindaco Francesco Fiordomo e dell’assessore alle culture e pubblica istruzione Rita Soccio. La mostra, dal titolo “Recanati una città perduta e ritrovata”, è legata al recente film Il giovane favoloso del regista Mario Martone dedicato alla vita di Giacomo Leopardi e girato per buona parte sul colle più famoso d’Italia. “Per Recanati avevo da anni un’idea, ma volevo che avesse uno scopo e fosse diversa dalle solite esposizioni fotografiche – spiega Gianfranco Lelj -. L’occasione l’ho avuta ritrovando alcune mie vecchie immagini della città e dal film di Mario Martone su Leopardi. Quelle fotografie, di circa quaranta anni fa, mi hanno rivelato una città che oggi quasi non esiste più, soffocata da insegne, nuove planimetrie, sparizione di antiche statue, e che io potevo mostrare ponendole a confronto con nuove recenti mie opere per far capire allo spettatore che non sempre il progresso e il denaro vengono per favorire e conservare la bellezza, ma piuttosto per cancellarla. Il film di Martone con la sua presentazione attenta, sensibile e precisa, dei protagonisti ha lasciato un segno, dentro di me, di tale forza, che ora, non riesco ad immaginare un Giacomo, un Monaldo, un’Adelaide, una Silvia e ancora tutti gli altri personaggi, diversi da quelli che ho visto nell’opera cinematografica. Li ho studiati, guardando e riguardando l’opera del regista napoletano e ho cercato di riprodurli in 20 schizzi, a pastello, nei loro visi, specchio dei loro caratteri. Li presento, con un misto di paura e di presunzione, perché, spero, siano come dei padroni di casa di questa città, e invitino a ricordare, e anche a rispettare ciò che Recanati conserva di bello e di nobile”.
Lelj, nato a L’Aquila ma cresciuto a Bologna dove ha insegnato storia del cinema all’università, ha lavorato con i più grandi registi come Fellini (Ginger & Fred), Zeffirelli (Traviata, Otello, Toscanini), Scola (Una giornata particolare, Capitan Fracassa) e Bolognini (Indifferenti, Signora delle Camelie, Casa ricordi). Non solo ha fotografato le più grandi stars del cinema mondiale, da Liz Taylor a Sofia Loren, da Gregory Peck a Charlton Heston, ma anche personalità illustri come il Papa Giovanni Paolo II, Carlo d’Inghilterra, ed il presidente Mitterrand. Lelj elabora le sue foto secondo il suo gusto, la sua sensibilità, la sua cultura. Con le sue luci ottiene delle immagini che sono l’essenza e la sintesi del film e che spesso sono in seguito utilizzate come manifesto dell’opera. Lelj abita a Bologna e Roma ma lavora in tutto il mondo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X